di Monica Zicchiero
Corriere del Veneto, 8 febbraio 2026
La direttrice nominata al teatro La Fenice terrà un discorso sull’“empowerment” femminile l’11 febbraio. L’idea nata da Maurizia Campobasso, vertice della casa di reclusione della Giudecca: “Non ci siamo mai incontrate prima”. Non ci sarà divisione tra scena e platea: un divano e tutto intorno, a cerchio, le sedie per gli astanti. Nessuno a capotavola, nessuno che parla dall’alto del proscenio. Le detenute della Giudecca, la direttrice, la polizia carceraria, gli esterni che si accreditano per l’evento: tutti sullo stesso piano. Segnatevi l’evento in agenda: per la prima volta da quando è stata nominata direttrice artistica della Fenice, Beatrice Venezi sarà a Venezia l’11 febbraio alle 12,30 al carcere femminile di Venezia.
Per una chiacchierata con le detenute sull’importanza dell’assertività del prendere il mano la propria vita, la resilienza e la caparbietà. La sua prima uscita in assoluto in città dopo il muro contro muro stile stallo messicano dalla nomina del sovrintendente Nicola Colabianchi e dalla reazione dell’Orchestra che si è vista passare il missile delle mancata condivisione della scelta a pochissimi centimetri dagli strumenti a millimetri dalla professionalità che è corale e condivisa.
La direttrice del carcere: “Arte spazio inclusivo” - Non ci sono versi nella tradizione lirica che possano essere accorsi in soccorso in questa situazione che dura da mesi perché lì temi e sentimenti forti si affrontano con piglio di tragedia.
Come spesso accade, una via di compromesso la si trova attraverso altre strade. “Meet me Halfway”, cantavano i Black Eyed Peas: il pop ha un altro flow. La direttrice della casa femminile di reclusione della Giudecca Maurizia Campobasso ha fatto il passo. Ha tirato su il telefono e chiesto alla maestra Venezi di tenere un discorso sull’empowerment femminile.
“Non ci siamo mai incontrate prima: la prima volta sarà mercoledì prossimo - racconta la direttrice - Ci siamo parlate e trovate d’accordo: l’arte, la musica sono uno spazio neutrale e inclusivo. Senza ruoli e senza sbarre”. L’iniziativa ha il sostegno dell’amministrazione penitenziaria, del ministro della Giustizia Carlo Nordio che rilascerà un messaggio per la giornata e del provveditore regionale Rosella Santoro che ha immediatamente sostenuto a nome di tutta l’amministrazione penitenziaria questo incontro.










