veneziatoday.it, 7 giugno 2026
Una familiare denuncia una situazione “fuori controllo”. “Sappiamo che sono in prigione, conosciamo il sovraffollamento, ma devono poter stare almeno in ambienti igienici. Alcuni divorati dai parassiti”. Una proliferazione di cimici dei letti sta creando gravi problemi ai detenuti del carcere di Santa Maria Maggiore, e non sarebbe neppure la prima volta. La situazione “fuori controllo” viene segnalata dalla compagna di un detenuto, che è seriamente preoccupata per la sua salute. Il compagno è “completamente divorato dalle cimici dei letti, braccia, gambe, schiena e parti intime” spiega, e “ad oggi nelle celle non viene fatta la disinfestazione, perciò sono coinvolti molti nuclei e tantissimi detenuti continuano a stare in uno stato di disagio fisico”.
La situazione è aggravata dalle regole vigenti in carcere: alcuni familiari e conoscenti si sono proposti di inviare creme e medicinali, ma questo non è consentito. Secondo la segnalante in carcere attualmente “viene fornita della crema che non ha nessun effetto cutaneo”. “Capiamo perfettamente la condizione di sovraffollamento - aggiunge la donna - ma questa non è una scusa per non adottare le giuste precauzioni. Non abbiamo la pretesa di grandi cose, ma il fatto che siano detenuti non implica il fatto che non vengano rispettate le norme igieniche che garantiscano loro di restare in ambienti almeno puliti”. La speranza di chi scrive è che dopo la segnalazione qualcosa possa muoversi a tutela dei detenuti.










