di Vera Mantengoli
Corriere del Veneto, 2 novembre 2025
Cimici, topi, mancanza di personale, sovraffollamento e direzione sospesa. La situazione del carcere a Santa Maria Maggiore non migliora, anzi. Dopo i diversi interventi effettuati dallo scorso luglio per debellare le cimici, in questo periodo è emerso anche il problema dei topi. Oltre a questo l’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) di Venezia denuncia una condizione di “grave carenza del personale nonostante la promessa del ministro della Giustizia Carlo Nordio di un incremento di dieci unità di polizia penitenziaria. “Invece altre dieci unità sono state trasferite o dimesse, aggravando ulteriormente la già delicata situazione operativa - scrive in una nota l’organizzazione sindacale -. A questo si aggiunge la mancata continuità nella guida direzionale”.
Il riferimento è al fatto che dallo scorso metà ottobre il direttore Enrico Farina è stato improvvisamente sospeso, senza nessuna chiara motivazione e un anno prima della fine del suo mandato. Di fatto si trova al Provveditorato regionale con l’incarico di coprire, fino all’arrivo della nuova direttrice, la direzione del carcere di Belluno. A Venezia al suo posto provvisoriamente c’è Mattia Arba, direttore del carcere di Rovigo. Questa situazione ha destabilizzato l’intera organizzazione, come spiega la nota dell’Osapp: “Il dottor Farina si è distinto per la sua vicinanza al personale e per le iniziative di miglioramento della vita lavorativa e del trattamento dei detenuti. Una sospensione che il personale auspica possa presto risolversi, nel rispetto delle procedure e del buon senso, restituendo al carcere una guida riconosciuta per equilibrio e capacità gestionale”. Il sindacato chiede al Provveditorato regionale “un intervento urgente di rinforzo degli organici, per garantire condizioni di lavoro sostenibili e la piena funzionalità dell’istituto lagunare”.
Sulla questione cimici e topi l’azienda sanitaria Serenissima “conferma il proprio impegno quanto ai controlli e alle verifiche necessarie e resta disponibile con il suo servizio di igiene pubblica e di prevenzione per supportare gli interventi che la direzione intendesse mettere in campo”. Alla richiesta del ministero di un aggiornamento sulla situazione sanitaria, non c’è stata a oggi risposta. Farina aveva acquisito una macchina speciale per disinfestare le celle, ma dal suo trasferimento non è chiaro se sia continuata la disinfestazione, per una situazione che non è stata mai normalizzata e che invece non accenna a diminuire.











