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di Iacopo Scaramuzzi

La Repubblica, 27 aprile 2024

Jorge Mario Bergoglio visita la città lagunare dalle 8 alle 13 di domenica. L’incontro con i giovani davanti alla basilica di Santa Maria della Salute e la messa in piazza San Marco. L’elicottero atterrerà direttamente dentro il carcere femminile di Venezia, nell’isola della Giudecca, dove la Santa Sede ha installato il proprio padiglione. Francesco è il primo Papa a visitare la Biennale e vi si immerge subito, varcando quella che per la società è una soglia invalicabile.

Gli artisti scomodi - È stato il ministro della cultura del Papa, il cardinale portoghese José Tolentino de Mendonca, a individuare il luogo. Nel corso del pontificato più volte Francesco ha visitato un carcere, anche femminile, e quando ha incontrato gli artisti, l’anno scorso nella Cappella Sistina, li ha esortati a non dimenticare i poveri. Ora il padiglione a Venezia, intitolato “Con i miei occhi”, è un invito a confrontarsi con il linguaggio universale dell’arte grazia e un salutare spaesamento - “Stranieri ovunque” è il tema della Biennale - lasciando all’ingresso smartphone e carta d’identità. Le circa 80 detenute hanno partecipato alla realizzazione di alcune delle opere d’arte e alcune di loro, insieme alla polizia penitenziaria, guidano i visitatori tra i corridoi e il refettorio dove sono state collocate le opere. Realizzate da artisti - ed è l’ulteriore superamento dei pregiudizi - che non necessariamente hanno un rapporto con la fede cattolica e che, anzi, in passato, hanno suscitato l’irritazione delle gerarchie ecclesiastiche, come Maurizio Cattelan, autore di un’opera che raffigurava Giovanni Paolo II colpito da un meteorite, o Corita Kent, defunta pittrice ed ex suora invisa ai settori più conservatori della Chiesa statunitense.

L’incontro con le detenute e gli artisti - Bergoglio decollerà alle 6.30 di domenica dall’eliporto vaticano e atterrerà un’ora e mezza dopo nel piazzale interno della casa di reclusione. Ad accoglierlo il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, insieme al provveditore Maria Milano Franco D’Aragona, alla direttrice della struttura, Mariagrazia Felicita Bregoli e alla comandante della Polizia Penitenziaria, Lara Boco. Il Papa incontrerà prima le detenute, poi, nella cappella del carcere, gli artisti presenti.

I giovani e la messa a piazza San Marco - Alle 9.30 Jorge Mario Bergoglio lascerà l’Isola della Giudecca e, salutato dall’alzaremi dei gondolieri, raggiungerà in motovedetta la basilica di Santa Maria della Salute. Nel piazzale antistante è previsto infatti l’incontro coi giovani di Venezia e delle diocesi del Veneto. Il Papa rivolgerà loro un discorso e poi, accompagnato da una delegazione di giovani, attraverserà il ponte di barche che collega con piazza San Marco. All’imbocco Francesco sarà accolto da Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, Darco Pellos, prefetto di Venezia, e dal sindaco Luigi Brugnaro. Alle 11 il Papa celebra messa in piazza San Marco. La celebrazione si conclude con il consueto Regina Coeli domenicale. Sono attesi 7.500 fedeli con posto a sedere più altri 1.500 in piedi in piazzetta San Marco. Il Papa visiterà poi la basilica e venererà le reliqui del patrono di Venezia accompagnato dalle note del canto veneziano Ave Maris Stella di Ravetta. A bordo di una motovedetta, fi nuovo, il Papa raggiungerà l’eliporto del collegio navale a Sant’Elena, da dove il suo elicottero è previsto che decolli alle 13 per fare rientro in Vaticano alle 14.30.

Niente pass per i fedeli - Se a Venezia è appena stato introdotto un contributo di accesso di 5 euro rivolto ai turisti giornalieri, con controlli dalle 8.30 alle 16, i pellegrini attesi alle 9 a San Marco per la visita del Papa potranno entrare in città senza pagare, né dovranno preoccuparsi di esibire documenti durante la giornata.