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ferraratoday.it, 25 agosto 2026

Un laboratorio di formazione e specializzazione dal titolo ‘Labirinti’, a cura dell’associazione Balamòs, andrà in scena nella casa circondariale Santa Maria Maggiore di Venezia, dal 22 al 27 settembre. L’iniziativa, dedicata ai linguaggi e alle pratiche del teatro in carcere, rappresenta la seconda tranche del progetto triennale ‘Il filo di Arianna’. Il laboratorio è diretto dal regista Michalis Traitsis del Coordinamento nazionale teatro in carcere, in collaborazione con Patrizia Ninu e Lara Patrizio. ‘Il filo di Arianna’ è un’espressione che rinvia immediatamente al mito greco di Minosse e del labirinto. È il filo che servì a Teseo per trovare l’uscita dal labirinto di Minosse, dopo aver ucciso il Minotauro. Oggi si utilizza questa espressione per indicare la necessità di trovare strumenti e occasioni per uscire da situazioni particolarmente complesse.

Dopo la prima edizione del progetto dal titolo ‘Metamorfosi’, diretta da Gianfranco Pedullà della Compagnia teatro popolare d’arte, e realizzata nella casa circondariale di Pesaro nel dicembre del 2023, spazio dunque alla seconda tranche dal titolo ‘Labirinti’, mentre la terza parte del progetto sarà diretta da Grazia Isoardi della Compagnia Voci erranti.

Il progetto si realizzerà nella casa circondariale Santa Maria Maggiore di Venezia, dal 22 al 27 settembre, sarà diretto da Michalis Traitsis, responsabile del progetto teatrale ‘Passi sospesi’ negli istituti penitenziari di Venezia, con la collaborazione artistica di Patrizia Ninu e Lara Patrizio. Gli orari giornalieri sono dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18, con orario fuori dal carcere dalle 19 alle 20 per una verifica del lavoro con il gruppo esterno. A conclusione del progetto, verrà presentato uno studio teatrale che vedrà riuniti i due gruppi coinvolti di detenuti ed esterni, e avrà il valore di restituzione dell’esperienza attraverso un video-documentario. Lavoro, che sarà poi presentato all’undicesima edizione di ‘Destini incrociati’, rassegna nazionale di teatro in carcere, in programma a Firenze. Livorno e Gorgona dal 12 al 15 novembre, a cura del Teatro popolare d’arte e del Coordinamento nazionale teatro in carcere, con il sostegno dei ministeri della Cultura e della Giustizia, della Regione Toscana, e del Comune di Livorno.

Il Coordinamento nazionale teatro in carcere effettuerà una selezione tra le domande pervenute entro il 7 settembre, con curriculum personale e lettera motivazionale dei candidati da inviare all’indirizzo mail della realtà teatrale. I richiedenti selezionati potranno usufruire della formazione gratuitamente, coprendo in autonomia i costi di vitto e alloggio a Venezia, e sarà rilasciato un attestato di partecipazione.