isnews.it, 6 marzo 2026
Eseguita l’autopsia sul corpo di di Joshua Di Carlo, il 23enne di Campodipietra trovato senza vita nel penitenziario di Ascoli. I legali della famiglia presentano un esposto. Detenuto molisano morto nel carcere di Ascoli Piceno, la prima fase dell’autopsia effettuata all’obitorio dell’ospedale ‘Mazzoni’ non ha chiarito con certezza le cause del decesso di Joshua Di Carlo, il 23enne di Campodipietra, trovato senza vita la mattina del 24 febbraio. È stata la Procura di Ascoli a disporre l’esame autoptico, anche a seguito dell’esposto presentato dai legali dei familiari del ragazzo, che hanno affermato che durante il riconoscimento della salma avrebbero notato segni sospetti sul corpo del giovane. Stando alla prima versione fornita dall’istituto penitenziario Joshua avrebbe ingoiato un cocktail di farmaci. Una versione tutta da confermare.
“Dobbiamo attendere ulteriori approfondimenti medico-legali che la magistratura ha affidato anche a un altro anatomopatologo. Inoltre sono stati effettuati prelievi per effettuare esami biologici e solo quando il quadro sarà completo si conosceranno le cause del decesso”, queste le dichiarazioni dell’avvocato Silvio Tolesino, che assiste la famiglia del 23enne insieme all’avvocato Valentina Puca.
Nella memoria difensiva depositata in Procura ad Ascoli, i legali hanno allegato alcune lettere che Joshua aveva in cella, ma che non ha mai spedito. Pare che avesse scritto di essere preoccupato e di voler essere trasferito. Qualche tempo fa sarebbe rimasto coinvolto in una rissa tra detenuti. Secondo quanto si è appreso, sul corpo senza vita del ragazzo è stato notato un livido sulla fronte e tracce di sangue sul viso.
Tutti aspetti che dovranno essere chiariti dal risultato dell’autopsia e dalle indagini. Il magistrato ha deciso che al momento la salma di Joshua non può ancora essere restituita alla famiglia. Il giovane stava scontando una pena residua per un piccolo furto e per violazione dell’articolo 73, comma quinto, e aveva pregressi problemi legati alla tossicodipendenza. La fine della pena era prevista ad aprile.










