di Filippo De Gaspari
Il Gazzettino, 27 agosto 2019
L'azienda rigenera i suoi distributori automatici di bevande grazie ai carcerati. All'aspetto ambientale si aggiunge così quello sociale. Succede alla Scattolin distribuzione di Noale, che da tempo ha fatto della sostenibilità ambientale un impegno e un marchio di fabbrica.
Adesso, per allungare la durata dei suoi distributori automatici, lancia la rigenerazione, un modo per protrarre il funzionamento dei distributori, rinviandone nel tempo la loro trasformazione in rifiuto. Un'attività che andava affidata a professionisti esperti, capaci di rimettere in sesto i macchinari sia nelle parti elettriche che in quelle meccaniche.
La Scattolin ha deciso di avvalersi di una cooperativa, la Bee4, che ha come mission quella di offrire una nuova occasione di vita a persone che hanno incontrato il carcere lungo il cammino della loro storia personale. La collaborazione prevede l'affidamento dei distributori automatici bisognosi di revisione alla Bee4, impresa sociale che ha sede a Milano e si occupa, oltre che di rigenerazione, anche di servizi aziendali e assemblaggio di componentistica.
"Nel percorso che stiamo portando avanti come azienda sostenibile e con una forte impronta etica spiegano i titolari Giorgia e Massimo Scattolin abbiamo incrociato questa bella realtà che ha per obiettivo quello di offrire una nuova occasione di vita a persone che si trovano in carcere. In questo modo contiamo sulla professionalità di un gruppo di esperti qualificati anche nel nostro settore e sulla voglia di impegno e riscatto di chi vuole ricostruirsi un'esistenza imparando un mestiere". In questi giorni i primi distributori automatici rimessi in sesto sono tornati da Milano nella sede dell'azienda di via Torricelli, a Noale, pronti per essere nuovamente operativi nei numerosi punti dove Scattolin è presente con i suoi apparecchi e servizi.










