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Il Gazzettino, 17 agosto 2019


Sovraffollamento, celle piccole, caldo torrido e pochi agenti penitenziari: sono le condizioni del carcere maschile di Santa Maria Maggiore. Mentre alla Giudecca - considerato un modello tra gli istituti femminili - si presenta il problema degli Icam, le strutture per accogliere le madri detenute. Al momento ospita una mamma con i suoi due figli di 4 e 5 anni.

Problemi sollevati dal deputato Pd Nicola Pellicani che la giornata di Ferragosto l'ha passata in visita alle due carceri cittadine. "Ho voluto rendermi conto da vicino dei problemi dei detenuti e del personale della polizia penitenziaria - ha commentato Pellicani - Non va dimenticata la funzione rieducativa della pena". A Santa Maria Maggiore, ci sono attualmente 230 detenuti, "in leggero calo rispetto all'inverno scorso - fa notare Pellicani - ma comunque un numero ben superiore rispetto ai 161 posti disponibili".

Alla Giudecca sono ospitate 81 detenute, di cui 34 straniere di diverse nazionalità possono lavorare grazie anche all'impegno del mondo cooperativo e delle associazioni in attività di reinserimento sociale. L'Icam della Giudecca è una struttura decorosa, il personale premuroso, ma i bimbi non possono vivere come detenuti. Come componente della Commissione Antimafia sto lavorando per mettere a disposizione alcuni dei beni confiscati alle mafie per la creazione di case famiglia per le detenute e i loro figli.