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veneziatoday.it, 11 giugno 2022

La visita della Fp Cgil nelle strutture ha “confermato problemi strutturali e perplessità sulla sicurezza delle strutture”. “Ben poco è stato fatto in termini di investimenti infrastrutturali per migliorare le condizioni di sicurezza”.

A parlare e Gianpietro Pegoraro, coordinatore regionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria, dopo la visita dei rappresentanti della Fp Cgil Veneto e Fp Cgil Nazionale al carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia e quello femminile della Giudecca. “Dopo quattro giorni nelle carceri venete abbiamo la certezza che sarà un’estate molto calda negli istituti del Veneto, temiamo fortemente per incolumità di lavoratrici e lavoratori - aggiunge Franca Vanto della segreteria Fp-Cgil Veneto: le condizioni di detenzione e le gravi situazioni di carenze di organico sia di personale di polizia penitenziaria che del personale civile (come educatori e assistenti sociali) aumentano i carichi di lavoro e rappresentano un pericoloso mix esplosivo”.

“Nella visita di Santa Maria Maggiore è emersa poca attenzione ai diritti dei lavoratori: postazioni di lavoro indecorose per chi rappresenta lo Stato nelle carceri, sedie rotte e mancanza di impianti di condizionamento, una struttura sporca ai limiti della decenza. Urgono immediati interventi che tutelino concretamente il personale della polizia penitenziaria - evidenzia Mirko Manna della Fp-Cgil Nazionale. Ieri abbiamo incontrato il Provveditore e lo abbiamo sollecitato di farsi carico di interventi concreti, ad esclusione di Padova e Verona, la situazione nelle carceri venete è disastrosa. Auspichiamo, inoltre, che la Ministra Cartabia e il capo del Dap Renoldi, inviino ispezioni ministeriali dopo aver letto le nostre relazioni. Dignità e rispetto sono costituzionalmente garantite per tutti i lavoratori”.