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di Antonella Gasparini

Corriere del Veneto, 27 settembre 2025

“Voglio sia fatta giustizia e chiedo che quanto è successo non accada più a nessuno”. A parlare è Anna, mamma di Robert, il 24enne che per la procura è stato picchiato in carcere da quattro agenti. “Sono i documenti a parlare. Robert non poteva stare in carcere, aveva problemi psichici. Prima del pestaggio stavamo chiedendo che venisse trasferito in una struttura di recupero”.

 

Che cosa è successo quel giorno?

“Non mi ha chiamato. L’ho sentito solo molte ore dopo il pestaggio. Parlava a malapena, con voce bassissima mi ha detto: “Mamma, aiutami ti prego. Mi hanno picchiato tantissimo. Faccio fatica a respirare, a mangiare. Non mi hanno permesso di telefonare e non mi hanno portato al pronto soccorso”. Gli ho chiesto se avesse fatto qualcosa. “Ti giuro, non ho fatto niente”, mi ha risposto. Qualche schiaffo era già successo, mai però era stato riempito di botte”.

 

Poi il trasferimento a Verona, l’intervento...

“Quella sera sono stata chiamata dal carcere di Verona: “Suo figlio è qui, abbiamo visto la situazione e l’abbiamo mandato all’ospedale”. Aveva una rottura della milza, lesioni, fratture. È andato in Terapia intensiva. Non doveva succedere. Robert era stato affidato alle guardie, invece di pestarlo dovevano sorvegliarlo. Ci sono tanti modi per punire un detenuto indisciplinato. Si poteva denunciare o aggiungere mesi alla condanna. Non di certo ridurlo così”.

 

Il medico è stato assolto. Cosa pensa?

“Non sono un giudice, né un avvocato, ma penso che sapesse quello che era successo a Robert. Parliamo di un professionista con trent’anni di esperienza. Sono delusa. I testimoni hanno detto che si vedeva che Robert era dolorante, stava male, non stava fingendo. E allora perché non è stato portato al pronto soccorso? Perché è stato trasferito al carcere di Verona? Certo doveva pagare per i suoi sbagli, ma andava sorvegliato a maggior ragione, perché mentalmente era instabile”.

 

Invece dieci mesi dopo, sempre in carcere, ha compiuto un gesto estremo...

“Quella è l’altra parte della storia di Robert, per cui mi aspetto che chi doveva essere con lui risponda per averlo lasciato da solo”.