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di Gloria Bertasi

Corriere della Sera, 25 agosto 2026

I genitori di Alberto Trentini: “Possiamo solo immaginare la gioia di riabbracciare i propri cari dopo tanto tempo”. Il cooperante veneziano è in carcere da nove mesi: iniziative alla Mostra del Cinema. Alcuni detenuti liberati dalle carceri venezuelane del presidente Nicolas Maduro e la famiglia di Alberto Trentini (con l’avvocata Alessandra Ballerini che li assiste da novembre) torna a redarguire il governo a fare la sua parte. Il cooperante veneziano arrestato a metà novembre mentre si trovava in Venezuela nel ruolo di coordinatore di campo per l’ong internazionale Humanity & Inclusion è in carcere da 281 giorni, senza imputazione e senza aver mai potuto incontrare nessuno. Si trova a El Rodeo a Caracas e lì, il 10 agosto, ha compiuto 46 anni. “Apprendiamo la positiva notizia della liberazione di alcuni prigionieri Italo venezuelani. Possiamo solo immaginare la felicità delle famiglie nel poter riabbracciare i propri cari finalmente liberi. Ed una felicità che vorremmo poter condividere anche noi - dice la famiglia - Alberto è carcere da oltre nove mesi e nessuno ancora lo ha potuto visitare. Esigiamo che il nostro governo concretizzi finalmente gli sforzi per portare a casa Alberto. Ogni giorno in più di detenzione e di attesa produce intollerabile sofferenza. Confidiamo nell’azione urgente della Farnesina e dell’inviato speciale. Liberare Alberto deve diventare la priorità per chi ha il potere riportarlo a casa”.

Proseguono, intanto, le iniziative della società civile per sensibilizzare sulla situazione di Trentini: il digiuno a staffetta lanciato dagli amici del cooperate è arrivato, domenica, al giorno numero 171. Alla Mostra del cinema del Lido (27 agosto-6 settembre) è stato organizzato un incontro - 28 agosto, ore 10 in via Pietro Buratti 1 - alla Casa degli Autori, in collaborazione con Articolo 21, il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani e Isola Edipo, “con l’obiettivo di riaccendere i riflettori su Alberto”. Sarà predisposta anche una lettera aperta al mondo del cinema italiano per spiegare il dramma della sua detenzione in Venezuela, “una condizione assurda che dura da troppo tempo e con tanti silenzi attorno”, si legge nell’appello alla partecipazione: saranno presenti familiari e amici di Alberto, il direttore della Mostra d’Arte Cinematografica Alberto Barbera e l’attrice Ottavia Piccolo. A Mestre, durante il Festival della Politica (M9, 13 settembre, ore 11.30) è previsto un altro momento di confronto e di sollecitazione alla politica affinché Roma faccia tutto il necessario per riportare Trentini a casa.