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di Beatrice Archesso

 

headtopics.com, 24 dicembre 2020

 

Il progetto "formativo" nella casa circondariale di Verbania. La pandemia non ha fermato le attività del carcere. L'istituto penitenziario di Verbania ha cambiato faccia all'interno in modo da rendere più accoglienti gli spazi. Un'opera svolta nei mesi scorsi con il coinvolgimento anche dei detenuti. Si è trattato del progetto "Impariamo facendo" che ha visto impegnati cinque carcerati nella tinteggiatura delle aree interne: si è passati dal giallo originario all'azzurro giocando con contrasti blu.

"La riqualificazione ha riguardato tutti gli ambienti - spiega la direttrice della casa circondariale Antonella Giordano -: le sezioni interne, incluse le camere detentive, nonché le zone comuni e quelle dei colloqui. L'iniziativa è stata al tempo stesso un percorso formativo per i detenuti coinvolti perché si è trattato di un lavoro "di restituzione" e hanno avuto modo di imparare una mansione che prima non conoscevano".

Al progetto ha partecipato l'azienda Cipir, che ha donato i colori, e l'associazione "Camminare insieme" con un contributo. Quest'ultima si è anche messa in moto per confezionare sacchetti da donare ai detenuti per Natale: all'interno ci sono "vizi" come caffè, cioccolato e datteri, ma anche cose più utili come gel igienizzante, fazzoletti, mascherine e un mini calendario 2021. Non manca un fiore rosso, richiamo al Natale ma pure delicato omaggio alla gentilezza.

"Non ci siamo fermati" - La direzione dell'istituto penitenziario ha risposto al gesto solidale dell'associazione di Verbania donando ai volontari i frollini realizzati nell'ambito di un altro progetto partito proprio dal carcere: quello della Banda Biscotti, virtuoso esempio di economia carceraria. "Nonostante la pandemia, i detenuti hanno continuato a lavorare nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza anti contagio.

Alla Banda Biscotti, ma anche altrove dove sono attivi altri inserimenti lavorativi. Nessuno è rimasto senza lavoro" dice Giordano. Rimangono al momento sospese - per evitare rischi di contagio da Covid - solo le proposte culturali che di solito l'associazione Camminare insieme cura all'interno del carcere coinvolgendo i detenuti in iniziative di arte, letteratura, teatro e anche di solidarietà.