di Cristina Pastore
La Stampa, 7 luglio 2025
Il biscottificio al momento produce circa 250 chili al giorno: “Qui la pena detentiva si trasforma davvero in rieducazione”. Si è ingrandito il biscottificio che dà un’opportunità di reinserimento sociale ai detenuti del carcere di Verbania. Il progetto “Banda biscotti”, nato nel 2006 grazie alla cooperativa “Divieto di sosta”, poi confluita nella coop Il Sogno, dal 2012 ha il laboratorio alla scuola di polizia penitenziaria “Salvatore Rap” di Pallanza.
“Eravamo al primo piano in una situazione logistica non funzionale: ora grazie a un finanziamento del ministero della Giustizia e un contributo di Fondazione Crt, per un totale di 350 mila euro, abbiamo più spazio e una migliore organizzazione al piano terra” spiega Alice Brignone, responsabile del progetto Banda biscotti.
Nel laboratorio in cui lavorano sei detenuti si producono 250 chili di biscotti al giorno e 3 mila tra panettoni e colombe all’anno. “Adesso potremo ampliare la produzione: abbiamo a disposizione un secondo forno e un locale dove possono lavorare insieme anche in dieci” aggiunge Brignone sottolineando il valore di questa esperienza: “Sta sì nell’imparare un mestiere, ma soprattutto nell’assumersi un impegno e rispettarlo: apre un percorso verso la responsabilizzazione che rientra nella missione rieducativa della pena detentiva”.
Con la presentazione del nuovo biscottificio, benedetto dal cappellano del carcere don Giovanni Antoniazzi, la direttrice della casa circondariale Claudio Piscione ha ringraziato i tanti - volontari, personale del carcere e dell’istituto Rap - che collaborano per consentire ai detenuti di trovare occasioni di rivincita. “Opportunità come queste abbattono il rischio di ricaduta delinquenziale. Dei 20 mila detenuti a cui in Italia si offre la possibilità di riscatto attraverso il lavoro, l’incidenza di recidiva è del 2%: per il resto la media è del 70%. A livello nazionale la possibilità di impiego è del 4%, noi arriviamo al 40. Nel nostro carcere su 80 detenuti, 33 svolgono un’attività lavorativa, esterna ed interna” riporta la direttrice.
“Quelli offerti dalla cooperativa Il Sogno sono posti di lavoro veri, che danno una formazione spendibile, soprattutto in una zona turistica come quella del Lago Maggiore” rimarca Cosimo Marcello del provveditorato regionale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. “Su questo fronte siamo impegnati oltre che con la Banda biscotti, anche con la mensa sociale Gattabuia nella struttura comunale di Villa Olimpia a Pallanza, e alla caffetteria di Casa Ceretti a Intra” ricorda Carlo Rocchietti, direttore della cooperativa Il Sogno, che inquadra con il contratto di settore anche i dipendenti che, finito il turno di lavoro, devono rientrare in carcere. La selezione avviene tra quanti, nelle condizioni giuridiche per poter accedere al lavoro esterno, si propongono e sostengono un colloquio mostrando motivazione e attitudine.











