di Cristina Pastore
La Stampa, 30 maggio 2022
Un’esperienza emozionante. Così la delegazione verbanese, composta anche da due carcerati, riassume il viaggio a Roma per incontrare il Papa. Tutto nasce un anno fa, con un’intervista di Silvia Magistrini a Radio Vaticana. La garante dei detenuti di Verbania aveva raccontato le iniziative messe in campo nella casa circondariale di via Castelli a Pallanza per trasformare il periodo di espiazione della pena in una reale opportunità di ricostruzione.
E dal carcere era stata inviata al Pontefice una scatola di dolcetti bio della “Banda Biscotti”, laboratorio in cui a lavorare sono proprio i carcerati. Insieme era stato spedito un ricamo di Michele e Lorenzo. “Ogni punto è un pensiero” avevano scritto a Papa Bergoglio, che a quei doni e a quelle parole ha risposto con un invito all’udienza del mercoledì. Di mezzo ci son stati mesi di pandemia e alla fine la visita è stata programmata per la scorsa settimana. In piazza San Pietro Michele e Lorenzo - a nome di tutti i detenuti a Verbania - non si sono presentati a mani vuote, ma con un grande ricamo, alto un metro e lungo due, che rappresenta le insegne papali.
È composto da un milione e 300 mila punti ed è stato fatto con i fili regalati al carcere di Verbania dalle benedettine di clausura del monastero dell’isola di San Giulio. Una corrispondenza di relazioni tra chi vive in cella per contemplare l’amore divino e pregare per l’umanità e coloro che vi sono costretti per azioni commesse. Con i due ricamatori a Roma c’erano la direttrice del carcere Stefania Mussio, il comandante Domenico La Gala, i magistrati dell’ufficio di sorveglianza di Novara Monica Cali e Marta Criscuolo, gli agenti di polizia penitenziaria Simone Paolucci, Luca Zaretti, Manuel D’Angelo, l’educatrice Franca Facciabene, il garante regionale dei detenuti Bruno Mellano, la garante comunale Magistrini e il vice sindaco di Verbania Marinella Franzetti. “Dopo l’udienza generale abbiamo avuto la grande gioia di un colloquio con Papa Francesco. È stata un’emozione indescrivibile” rivela Franzetti.











