di Luca Gemelli
La Stampa, 27 ottobre 2022
La giuria dei lettori (ottanta persone) è composta anche da detenuti del carcere di Pallanza. Oggi dalle 17 (ingresso libero) l’hotel Regina Palace ospita finale e premiazione del “Premio Stresa Narrativa”. Sono cinque le opere tra le quali la giuria (ottanta lettori e cinque critici) sceglieranno il vincitore del concorso organizzato dalla Proloco di Stresa e sostenuto dall’amministrazione comunale.
Gli autori in corsa, quattro uomini e una donna, sono: Filippo Maria Battaglia con “Nonostante tutte” (Einaudi); Roberto Camurri con “Qualcosa nella nebbia” (Nn editore); Veronica Raimo con “Niente di vero” (Einaudi); Fabio Stassi con “Mastro Geppetto” (Sellerio) e Dario Voltolini con “Il Giardino degli Aranci” (La nave di Teseo). Gli autori, prima dello spoglio dei voti, che avviene come da tradizione in sala, dialogheranno con la giuria dei critici che ha selezionato i finalisti tra le ottanta opere pervenute in primavera. Il Premio Stresa è nato nel 1976 grazie a un gruppo di amici appassionati di lettura e scrittura; dopo una interruzione di 11 anni tra il 1984 e il 1995, è ripartito con la regia della Proloco di Stresa.
Confermato, grazie alla collaborazione con la Casa circondariale di Verbania, con la direttrice Stefania Mussio e con la garante dei detenuti Silvia Magistrini, l’inserimento nella giuria dei lettori di sei detenuti (l’iniziativa è stata curata dall’educatrice (FGP) dr. Franca Facciabene). Una targa speciale sarà consegnata a Gerry Mottis, per il libro “Domenica Matta. Storia di una strega e del suo boia”, Gabriele Capelli editore.










