vconews.it, 21 febbraio 2022
“Negli ultimi due anni, con l’emergenza Covid, l’attività̀ con il carcere di Verbania si è sviluppata in gran parte online e con progetti importanti realizzati da detenuti”. Presentata nei giorni scorsi la Relazione della Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Verbania, Silvia Magistrini, pubblicata sul sito del Consiglio Regionale del Piemonte, in merito alla situazione nel carcere di Verbania nel 2021.
“Negli ultimi due anni, con l’esplosione dell’emergenza pandemica del Covid, l’attività̀ con il carcere di Verbania si è sviluppata in gran parte online e/o con progetti importanti realizzati da detenuti sia all’interno della casa circondariale che all’esterno” scrive la Magistrini. Pe quanto riguarda il numero di detenuti della casa circondariale di Verbania i dati al 31 dicembre del 2021 riportano, 53 la capienza dichiarata sul sito (47 la capienza regolamentare), mentre la presenza effettiva era di 68.
Tra i progetti realizzati il laboratorio Banda Biscotti per una produzione di biscotti in collegamento con il 700° anniversario della morte di Dante. Il 25 marzo 2021, data simbolica dell’inizio del viaggio dantesco, le prime confezioni di biscotti sono state inviate al Presidente Sergio Mattarella. “Successivamente - racconta la Magistrini - sono stata interpellata da Radio Vaticana (aprile 2021) e ho registrato un’intervista all’interno della rassegna settimanale ‘I Cellanti’ da cui in seguito è iniziata una collaborazione che ci ha messo in contatto con lo stesso Papa Francesco”. A fine agosto 2021 i biscotti sono stati inviati al Papa accompagnati da ricami e lettera di due persone detenute a Verbania, abilissimi nel ricamo. Ne è scaturito un invito ad una udienza con il papa che si realizzerà̀ nella primavera 2022, quando sarà̀ ultimato il grande stendardo vaticano che da novembre si sta realizzando attraverso il lavoro delle stesse persone, con grande aiuto e collaborazione dell’istituto. “L’invito papale -sottolinea la Garante-ha avuto effetti molto positivi per tutto l’istituto”.
È stato poi ultimato è il vecchio progetto di restauro di un cortile degradato per trasformarne la struttura in area sportiva (campo da calcetto) il cui utilizzo permetterà̀ sicuramente alle persone detenute di fruire di uno spazio esterno ulteriore. I colloqui settimanali sono stati 90, nel corso del 2021. Si è creata inoltre una collaborazione col Liceo Classico Scientifico Bonaventura Cavalieri “per aprire una corrispondenza uno scambio di comunicazioni tra carcere e città”. Prosegue inoltre la collaborazione con il monastero benedettino di Orta San Giulio, in particolare con il laboratorio di ricamo.
A settembre presso l’Hotel “Il Chiostro” ad Intra, con Bruno Mellano, garante dei detenuti della Regione Piemonte, in accordo e collaborazione con la Società Dante Alighieri, è stata presentata l’esposizione fotografica ed artistica “Nel mezzo del cammin di nostra vita”, ispirata alle illustrazioni di Gustavo Dorè della Divina Commedia, e in particolare dell’Inferno, realizzate dai detenuti della Casa di Reclusione “San Michele” di Alessandria:
Per quanto riguarda la salute nel carcere “qualche problema - spiega Magistrini - si presenta costantemente, sia per patologie pregresse, sia per il disagio psicologico, sia per i contagi da Covid che fortunatamente non sono stati allarmanti”. L’emergenza Covid ha molto condizionato anche la vita quotidiana nelle strutture detentive, con la sospensione per lunghi periodi dei colloqui personali con i familiari e le stesse attività̀ trattamentali, formative e scolastiche in presenza. “Credo che - conclude Magistrini - tutto sommato, l’annus horribilis non abbia impedito di aprire qualche finestra tra carcere e società̀ civile, tra persone detenute e persone libere, e mi auguro che il discorso sia solo all’inizio”.











