di Cristina Pastore
La Stampa, 6 settembre 2025
L’appuntamento è venerdì 19 ma per partecipare bisogna iscriversi entro martedì 9. Far conoscere la realtà del carcere, sostenere attività di rieducazione e reinserimento sociale, dare un contributo all’economia circolare, contro lo spreco e per il riuso: sono le finalità dell’evento che si terrà nella casa circondariale di Verbania la mattina di venerdì 19 settembre. È una sfilata di capi a cui i detenuti Lorenzo, Michele e Thomas hanno lavorato per tutta l’estate. Rientra nel progetto di economia carceraria “Ri-Vesti” lanciato in collaborazione con l’associazione Mastronauta e il Comune di Omegna.
In passerella i volontari - I vestiti recuperati e rielaborati dai tre sarti in corso di espiazione di pena verranno indossati dai volontari delle associazioni locali, a partire da “Camminare Insieme”, impegnati nel rendere la detenzione un’esperienza su cui ricostruire la vita di chi ha sbagliato, aiutandolo a ricominciare. La collezione creata dai tre detenuti comprende abiti casual, da sera, da cerimonia e da sposa. Di loro solo Michele sapeva cucire prima di fare i conti con la giustizia. Glielo aveva insegnato sua nonna. In carcere il cucito e il ricamo sono diventati un motivo per cui vivere le giornate e poco a poco una passione, che ha trasmesso a Lorenzo e da ultimo a Thomas.
L’arte del riuso - “L’associazione Mastronauta da tempo raccoglie abiti usati per poi organizzare mercatini: Michele ha avuto la possibilità di selezionarne un buon numero, avendo già l’idea di cosa farne. E così giacche da uomo sono diventate gilet da donna decorati con passamaneria e inserti in seta abitini arricchiti di voile e accessori si sono trasformati in mise da cerimonia e tanto altro” riporta la direttrice del carcere di Verbania Claudia Piscione. Il défilé del 19 è un’iniziativa di beneficenza aperta alla cittadinanza: vi si può partecipare inviando entro il martedì 9 alla mail
Chi ha già visto e provato le creazioni ha chiesto di poterle acquistare a fine sfilata. “Metà del ricavato - riporta la direttrice Piscione - lo utilizzeremo per nuove attrezzature per il laboratorio di sartoria e l’altra metà, come espressamente richiesto dai nostri tre sarti, per iniziative di formazione all’interno del carcere, in collaborazione con Sefors Vco”.
È il Sistema edile per la formazione e la sicurezza diretto da Marco Porini che alla casa circondariale ha già organizzato un corso per piastrellisti. “Vorremmo continuare con quelli da cartongessista e muratore, perché danno competenze molto richieste e da subito sono “spendibili” nella manutenzione della struttura” continua Piscione. Attualmente i detenuti a Verbania sono 75, di cui 13 con i presupposti per poter svolgere attività esterna al carcere. “Siamo in attesa di trasferimenti di altri detenuti con le caratteristiche per lavorare al laboratorio, ampliato, di dolci della Banda biscotti, progetto della coop Il Sogno” continua la direttrice Piscione.
La colonna sonora della sfilata sarà a cura dei musicisti della cappella del duomo di Novara e di Giobi Fasoli, la presentazione è affidata alla giornalista (e nell’occasione anche indossatrice) Claudia Carbone e al termine un momento di ristoro sarà offerto dall’ente di formazione Casa di carità-Arti e mestieri con il servizio degli allievi del Formont di Villadossola.











