di Andrea Zanello
La Stampa, 4 gennaio 2025
Il dossier del garante regionale non segnala solo criticità per Vercelli ma anche interventi sugli edifici. Non una promozione piena per il carcere di Vercelli ma emergono sicuramente dei passi in avanti dal “Nono dossier delle criticità strutturali e logistiche delle carceri piemontesi”. Il documento presentato da Bruno Mellano, garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, pur ricordando le perenni criticità della casa circondariale vercellese a differenza delle passate edizioni trova anche dei punti a favore della struttura. “Dopo anni di precaria opera manutentiva, a seguito della nomina del nuovo direttore nel novembre 2023 - dice Mellano - sono stati finalmente avviati, e parzialmente completati nel 2024, alcuni importanti lavori di ristrutturazione che hanno riguardato, primariamente, le coperture di edifici e corpi di fabbrica, la sostituzione di infissi esterni”.
Il rifacimento delle coperture dei torrini, che ospitano le scale dei passeggi, ha consentito di eliminare le abbondanti infiltrazioni di acqua piovana che si trasmettevano oltre che ai vani scala e ai pianerottoli di collegamento, anche a molte camere di detenzione, sale socialità e aule corsi. Dopo il periodo estivo, che ha consentito ai muri di asciugarsi dalla umidità, sono state risanate e restituite all’uso quotidiano due aule corsi ospitate nella cosiddetta rotonda Chiesa e un’intera semisezione al secondo piano. “Sono stati inoltre sostituiti gli infissi delle salette di socialità di tutte le sezioni e tutti gli infissi della sezione femminile che finalmente può essere riscaldata senza dispersione di calore”.
L’intervento è stato oggetto di ripetute segnalazioni nei precedenti dossier e si configura “come una buona prassi da estendere a tutti gli istituti piemontesi che sono normalmente ancora dotati di finestre un ferro e risultano essere non coibentate e non sicure”. Per volontà del direttore, gran parte dell’opera di ristrutturazione è stata condotta dalla squadra interna di Manutenzione Ordinaria Fabbricati, composta da detenuti al lavoro e guidata da un sovrintendente della polizia penitenziaria. “Sempre per opera della squadra Mof nel mese di novembre 2024 sono stati avviati lavori di ristrutturazione della sezione transiti, che verrà destinata all’isolamento, e della seconda semisezione al secondo piano”. Un’ulteriore semisezione verrà ristrutturata nel 2025.
È stato poi avviato il rifacimento di specifiche parti dell’impianto elettrico, allo scopo di mettere a norma, via via, per settori isolabili, l’intero impianto. La casa circondariale vercellese inoltre necessita di uno studio dei flussi degli spostamenti delle persone, interni quotidiani, allo scopo di rivedere e riprogettare la disposizione delle varie aree di attività. “A tale scopo si è avviata dal direttore una collaborazione con la facoltà di architettura del Politecnico di Torino che si dipanerà lungo il 2025 e che fornirà uno studio teorico eventualmente applicabile in una prossima riprogettazione degli spazi ausiliari”.
Importanti interventi di manutenzione e di revisione della disposizione sono richiesti per tutta l’area amministrativa interna al muro di detenzione. “Necessaria e non prorogabile rimane inoltre una diversa collocazione dei detenuti in Articolo 21. Tali detenuti, che hanno la possibilità di uscita diurna dal carcere per studio e lavoro, sono limitati nel numero proprio per le ridotte dimensioni e le camere obsolete che li ospitano attualmente”.









