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di Andrea Borasio

vercellinotizie.it, 7 luglio 2025

Il Sindaco e il Direttore Generale dell’Asl visitano la casa circondariale di Billiemme. Nella mattina di martedì 1 luglio, il Sindaco, Avv. Roberto Scheda, insieme al Direttore Generale dell’Asl, dott. Marco Ricci, ha visitato la Casa Circondariale di Vercelli. Accompagnati dalla Direttrice Sanitaria dell’ASL, dott. Tiziana Ferraris, e dal Garante Regionale dei detenuti, On. Bruno Mellano, i due rappresentanti hanno esaminato la critica situazione dell’Area Infermeria del carcere.

Durante la visita, il Sindaco e il Direttore Generale dell’ASL hanno discusso con i responsabili dell’Area Medica, il Direttore del carcere Giovanni Rempiccia, e il Comandante Luca De Santis riguardo allo stato della medicina penitenziaria. La situazione dell’Infermeria è stata oggetto di preoccupazione da anni, con problemi strutturali segnalati nei Dossier annuali presentati dal Garante regionale Mellano. Questi documenti hanno evidenziato le criticità strutturali delle carceri piemontesi, richiamando l’attenzione delle amministrazioni penitenziarie a livello regionale e nazionale.

L’attuale Area sanitaria è insufficiente e inadeguata, con locali datati e soggetti a frequenti perdite d’acqua e rigurgiti di liquami. Inoltre, la sua posizione è in una zona di continuo viavai di detenuti, compromettendo la tranquillità e la sicurezza del personale sanitario. Nel 2024, si sono registrate 32 segnalazioni di detenuti in stato di agitazione che hanno aggredito verbalmente il personale.

È stata individuata una nuova locazione per l’Area sanitaria, più ampia, riservata e periferica, che garantirebbe maggior sicurezza e tranquillità. Questa nuova area permetterebbe all’ASL e all’Amministrazione di dotare la struttura di strumentazione avanzata, riducendo il numero di trasferimenti tra il carcere e l’ospedale per visite ed esami. L’iniziativa rappresenta un passo importante verso un sistema penitenziario più umano e sicuro, garantendo che anche i cittadini detenuti abbiano accesso a cure sanitarie adeguate.