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di Raffaella Lanza

La Stampa, 7 novembre 2024

“Viva la Pro Vercelli”, urla un detenuto dalla finestra della sua cella, che si affaccia sulla striscia di asfalto percorsa dai giovani della Primavera bianca prima di entrare in campo, Ma alla casa circondariale di Vercelli, dove è andata in scena la sfida “Oltre la rete”, il tifo è tutto per il Team Billiemme, una rappresentativa di carcerati, che alla fine ha vinto 2-1. Un risultato che passa in secondo piano, perché a vincere, sono stati tutti: i detenuti, che hanno messo in mostra le loro capacità e assaporato un momento di svago e “libertà”, i giovani leoni, che hanno vissuto un’esperienza di vita. E anche gli spettatori, che hanno potuto assistere ad un momento di sport, che ha dato un calcio ai pregiudizi.

A dare il via al confronto, con il primo tocco di palla, è stato il mister della prima squadra Paolo Cannavaro, accompagnato dal suo vice Rolando Bianchi, da capitan Gianmario Comi, dal direttore sportivo Francesco Musumeci e dal vice presidente Franco Smerieri. Cannavaro, che nell’intervallo, ha firmato autografi ai detenuti, che assistevano alla gara dal cortile interno separato che si affaccia sul campo, e scambiato con loro qualche battuta: sul campionato di calcio di serie A, sulle diverse squadre presenti, sui calciatori più forti del momento.

Allenati da un vero mister - La partita è scivolata via tra applausi e giocate a ritmi alti. Più timidi i giovani leoni rispetto ai “padroni di casa”, che non hanno risparmiato fiato e sudore, per mettere in mostra le proprie capacità, allenate nell’ultimo mese da un allenatore professionista della Pro Vercelli, Stefano Melchiori, prestato alla casa circondariale dalla società bianca per l’occasione. Giovani leoni che hanno iniziato a ruggire solo sul finale di secondo tempo, per evitare, pur non riuscendoci, il ko.

Akim, Mohamed, Silvano (i nomi sono di fantasia), avevano gli occhi che brillavano, nel poter calcare il rettangolo verde. Un’esperienza che ricorderanno per tutta la vita. Che andrà ad alimentare i loro sogni, a riempire le ore in cui saranno in cella. “Immagino i discorsi dei prossimi giorni di questi ragazzi - dice il tecnico Paolo Cannavaro -. Di questa partita parleranno a lungo. Diranno: “hai visto che passaggio ho fatto, hai visto il gol che ho segnato’”. Nella speranza di poter indossare ancora gli scarpini, una volta usciti da qui. È stata davvero un’iniziativa bellissima”.

E proprio Cannavaro, che ha aperto la sfida, di fatto l’ha anche chiusa, con un suo intervento al microfono: “Complimenti ai vincitori. Viva il team Billiemme”. E come in tutte le partite c’è stato anche il momento di gloria per chi ha portato a casa la partita: tuffo sotto “la curva” e applausi a scena aperta per la squadra del carcere. E, ciliegina sulla torta, a conclusione di una serena giornata, la promessa da parte del direttore della casa circondariale di Vercelli, Giovanni Rempiccia: “Presto realizzeremo l’obiettivo di avere una nostra squadra di calcio con cui affrontare i campionati ufficiali già dalla prossima stagione - ha spiegato -: e allora tenetevi pronti, nelle settimane seguenti inizieranno i provini e verranno organizzate altre amichevoli”.