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di Andrea Zanello

La Stampa, 4 novembre 2022

Storie e vite raccontate attraverso le immagini degli oggetti in cella e le parole di chi li ha costruiti. Verrà inaugurata oggi pomeriggio, alle 17, 30 nello spazio Gioin in via Laviny 67 a Vercelli, la mostra fotografica “Cose recluse”, organizzata dal Centro territoriale per il volontariato insieme con il Tavolo carcere di Vercelli. I volontari e le volontarie del Tavolo carcere, dopo la proiezione del film “Aria ferma”, hanno scelto di realizzare una seconda iniziativa di sensibilizzazione rivolta alla città.

L’esposizione infatti nasce dalla volontà del Ctv, nel corso del 2022, di sostenere l’attività di promozione dei tavoli di animazione territoriale, per creare un ponte tra il dentro e il fuori del carcere. La mostra è curata da Mariangela Ciceri e da Daniele Robotti, autori del libro fotografico omonimo, che ha scatti realizzati all’interno del carcere di Asti. Si parte da cinque aspetti: l’ingresso, la detenzione, la riabilitazione, il lavoro, la spiritualità e la gestione del tempo. L’idea è mostrare come la detenzione attivi nei detenuti fantasia e creatività. Nel volume ci sono immagini ed interviste. Ma ad essere rappresentati sono solo gli oggetti che ricostruiscono spaccati di vita detentiva, dove ogni cosa, dallo spazio all’oggetto, cambia e va riadattata a regole, necessità e bisogni. Senza mostrare il detenuto per sfuggire ad ogni tipo di stereotipo. Paradossalmente un cesto per la frutta realizzato in carcere e tenuto in cella non è diverso da quello che la maggior parte della gente ha in casa. Gli scatti saranno esposti a Vercelli. Spiegano i curatori dell’esposizione: “Ogni cosa reclusa che un detenuto costruisce ha un contenuto simbolico e identitario. Diventa la voce di un’esperienza, in mezzo a tante altre esperienze, un mezzo per uscire dalla passività e per dare un contributo a sé e agli altri. Con gli scatti fotografici e i testi che li accompagnano abbiamo cercato di mostrare “cose recluse”, ma anche gli uomini reclusi, con quello che dalle loro gestualità quotidiane emerge”.

La mostra sarà visitabile fino al 18 novembre nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, dalle 16 alle 19. Sarà possibile incontrare e conoscere i volontari che operano in carcere. Saranno organizzate, inoltre, visite dedicate alle scuole, su prenotazione, grazie al supporto dei volontari del Servizio civile Universale di Ctv e del Comune di Vercelli. Le classi delle Superiori parteciperanno a laboratori. All’inaugurazione, organizzata col patrocinio del Comune, oggi saranno presenti i curatori. Prenotazioni: contattare Sara Ghirardi al 340.2272114, o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..