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di Maria Francesca Rivano

La Stampa, 27 novembre 2024

Vitari dialoga con il giornalista Enrico De Maria sul suo giallo “Il Procuratore e l’Isotta Fraschini”. L’ex procuratore Giorgio Vitari entra in carcere nelle vesti di scrittore, per inaugurare il progetto “Lib (e)ri dentro. Licenza di leggere”, nato dalla collaborazione tra la Casa Circondariale e il Comune di Vercelli. Oggi Vitari sarà al Billiemme per dialogare con il giornalista Enrico De Maria sul suo recente romanzo giallo “Il Procuratore e l’Isotta Fraschini”.

L’incontro è dedicato a detenuti, assistenti volontari e ai docenti del carcere e apre gli appuntamenti di un progetto che vede l’istituto di pena e la Biblioteca Civica di Vercelli lavorare insieme in un piano di promozione della lettura e di valorizzazione e catalogazione del patrimonio librario del carcere.

“Il progetto vuole potenziare e valorizzare il patrimonio delle biblioteche presenti all’interno della Casa Circondariale e promuovere la lettura come strumento per migliorare il benessere dei detenuti e delle detenute, fornendo loro un’importante fonte di riscatto culturale”, spiegano dal Comune. A cura della Biblioteca Civica c’è anche un intervento di catalogazione, svolto al Billiemme, del patrimonio librario del carcere.

L’incontro con Vitari, invece, si concentra su uno dei romanzi che vedono come protagonista il procuratore Ròtari - in questo libro ancora sostituto. Si torna alla Torino del 1995 per un omicidio avvenuto alla presenza di due testimoni oculari e con un colpevole reo confesso. Eppure in aula, di fronte a una tenace avvocata, che porta il nome della storica autovettura, il procuratore Ròtari capirà che il processo penale è uno strumento imperfetto, dal quale non sempre emerge la verità.