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infovercelli24.it, 28 agosto 2019


Indagini in corso su una vicenda drammatica avvenuta nel carcere cittadino. Quando si sono accorti che accusava un grave malore lo hanno portato al Pronto soccorso e, da qui, a Novara. Ma per l'uomo, detenuto nel carcere di Bielliemme, non c'è stato comunque nulla da fare. A stroncarlo, sarebbe stata un'overdose.

È una vicenda drammatica e che al tempo stesso apre scenari preoccupanti quella che si è verificata la scorsa settimana, nella serata di mercoledì, nel carcere cittadino, ma che è parzialmente trapelata solo nelle ultime ore. Quando l'uomo si è sentito male, è stato portato al pronto soccorso e da qui direttamente a Novara: poco dopo è entrato in coma ed è spirato.

A stroncarlo sarebbe stata un'overdose ma, secondo quando è emerso finora, l'uomo, detenuto da aprile, non aveva dichiarato di essere tossicodipendente e non risultava essere in carico al Sert. La vicenda è dunque subito arrivata sul tavolo della Procura che ha già aperto un fascicolo ed effettuato un accesso in carcere per chiarire i contorni del decesso e - nel caso - come sia giunta al detenuto la sostanza che potrebbe essere risultata fatale.

Se venisse confermata l'overdose causata da qualche sostanza, la vicenda andrebbe a riproporre il problema della tossicodipendenza, ma anche del traffico di sostanze, all'interno delle carceri italiane: problema non certamente nuovo e, di fatto, mai debellato. "Del resto è un'illusione poter pensare di controllare tutto e tutti", è il commento di Roswitha Flaibani, garante vercellese dei diritti delle persone detenute.