centroterritorialevolontariato.org, 27 marzo 2020
Consegnati anche generi alimentari di prima necessità e prodotti per l'Igiene. L'isolamento a cui siamo tutti tenuti in questi giorni per contenere la diffusione del coronavirus, l'incertezza della situazione e il rincorrersi di notizie preoccupanti tocca in particolare le persone più fragili: tra queste i detenuti e le detenute. Abbiamo visto tutti quello che è successo a livello nazionale. Per garantire la salute di tutti le Case Circondariali hanno sospeso i colloqui con i famigliari e questa misura in alcuni casi ha generato delle tensioni.
Senza giustificare in nessun modo i fatti che si sono verificati in alcune carceri, conoscendo però un po' questo mondo complesso, è importante provare a immaginare che cosa voglia dire tagliare quel sottile filo che lega chi è in carcere con il mondo esterno (si prova paura, non si comprende la situazione, si hanno preoccupazioni per sé e per i propri cari).
Per ovviare a questo, in sostituzione dei colloqui, il Carcere di Vercelli ha subito aumentato la possibilità di telefonare a casa, ma non tutti i detenuti e le detenute sono in grado di pagare le telefonate. Il Tavolo Carcere insieme a Sant'Egidio si è quindi attivato con una raccolta fondi, arrivando a 1050 euro che sono ora a disposizione dei detenuti in condizioni economiche più difficili. Il Tavolo Carcere è nato circa due anni fa su un preesistente gruppo di Caritas ed è facilitato da Ctv, riunisce associazioni e volontari che operano in carcere.










