sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Liana Milella


La Repubblica, 19 maggio 2021

 

Una magistratura di nuovo credibile? "Stop a correntismo e carrierismi". A 360 gradi il tesoriere del Pd Walter Verini, da sempre esperto di giustizia, risponde a Repubblica.

 

Ce la farà la riforma della giustizia ad andare in porto? Glielo chiedo perché ci sono troppe liti in giro....

"Ce la deve fare. Non è un optional, ma un obbligo per un Paese più moderno e civile e per non perdere i finanziamenti europei del Recovery".

 

Però gli M5S sono davvero nervosi, e non sono d'accordo né sulla prescrizione che sta per proporre Cartabia, né tantomeno sull'inappellabilità delle sentenze...

"Capisco le loro posizioni, ma il terreno di confronto offerto dalla Guardasigilli è serio, il Pd lo condivide pienamente, e dovrà portare tutti a mettere da parte totem e tabù".

 

Conte, che pure appoggia le proposte di Letta, sulla giustizia i suoi non li tiene, come dimostra l'incontro di ieri...

"Credo davvero e spero che ci sia la possibilità di trovare sintesi tenendo insieme principi e apertura, senza agitare simboli identitari".

 

Ma non sono possibili compromessi su prescrizione e appello?

"La cosa più rilevante delle proposte riguarda la durata dei processi. La riforma potrebbe rappresentare una rivoluzione copernicana. Che obiettivamente nel penale ridimensionerebbe l'incandescenza del tema prescrizione. Che comunque va rivista. Noi del Pd, assieme ad altre proposte serie, abbiamo indicato una strada coerente con i termini di fase previsti dalla riforma, ma rispettosa del diritto delle vittime dei reati a conoscere un esito dei processi, e degli imputati a non essere sottoposti a un fine processo mai".

 

Certo, questa è la vostra soluzione, tant'è che M5S lamenta una vittoria della legge Orlando rispetto alla Bonafede.

"Qui non c'è una contesa tra proposte di ex Guardasigilli. La riforma Orlando aveva il merito di togliere la giustizia come terreno di scontro politico ultra ventennale. Le proposte del Pd di oggi, come ha detto Letta, offrono l'occasione a tutti di uscire da quella guerra interminabile tra giustizialismo e impunitismo. Oggi è il tempo di fare riforme di sistema, anche per contrastare meglio mafie e corruzione".

 

E che mi dice delle priorità dell'azione penale decisa dalle Camere? Ci sarà questa misura?

"Vedremo. Il Parlamento potrà offrire indirizzi generali, poi lo stesso Csm dovrà dire la sua. Gli stessi Comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica potranno a loro volta offrire contributi. Ma l'esercizio dell'azione penale spetterà sempre alla magistratura, la cui indipendenza è un bene costituzionale tra i più preziosi, che ogni tanto qualcuno vorrebbe intaccare".

 

I referendum di Salvini sono compatibili con questa maggioranza?

"Salvini sta minando quotidianamente l'azione di un governo che è nato anche per fare queste riforme. Non è in discussione l'iniziativa dei Radicali, ma la strumentalità con la quale Salvini la cavalca. E chiedo: come fa il Salvini del "marciscano in galera", del "buttiamo via la chiave", a essere credibile su referendum garantisti che riguardano anche l'umanizzazione delle carceri?".

 

Le future riforme basteranno per ridare ai magistrati e soprattutto al Csm la credibilità inesorabilmente intaccata come dimostrano tutti i sondaggi?

"È necessario che la magistratura ritrovi questa credibilità con una profonda autorigenerazione che stronchi correntismo e carrierismi. La politica ha il compito di accompagnare con la riforma questo processo tutelando l'autonomia dei magistrati. Il Pd, con le sue proposte tra cui l'Alta Corte, sta offrendo un contributo di spessore".