Ristretti Orizzonti, 10 marzo 2015
Oggi, martedì 10 marzo, alle ore 11.00 nella Sala Arazzi del Comune viene presentato e sottoscritto l'accordo tra Comune di Verona, Direzione carcere, Tribunale di Sorveglianza - Ufficio di Verona, Coordinamento Progetto Esodo e Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale finalizzato a promuovere lavoro, a favore della collettività, da parte di persone in esecuzione penale.
Alla base dell'accordo c'è l'intesa tra Associazione Nazionale Comuni d'Italia (Anci) e Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (Dap), oltre alla legge 354/ 1975 che prevede l'assegnazione a persone detenute di lavori socialmente utili. Il Comune di Verona, con questo impegno, prosegue e amplia l'attività a favore del mondo del carcere soprattutto avvalendosi della collaborazione di quanti, operatori istituzionali ed enti del privato sociale , sono impegnati nel dare all'esecuzione penale il fine stesso della sua istituzione.
Possiamo quindi affermare che questo è un ulteriore passo avanti che le istituzioni compiono rispondendo appieno alle indicazioni che giungono dal Ministero di giustizia, ai richiami del Presidente della Repubblica, del Papa ma, soprattutto, finalizzato a garantire a quanti hanno trasgredito alle regole della convivenza la possibilità di un sicuro reintegro.
Con questa convenzione, che sarà attiva già da questo mese di marzo, il Comune di Verona ha fatto proprie le istanze del Garante offrendo a persone detenute la possibilità di lavori risarcitori ma allo stesso tempo di utilità per i cittadini come la tenuta delle strade del centro, la pulizia dei cartelli stradali e altri compiti che verranno identificati.










