di Laura Tedesco
Corriere di Verona, 7 gennaio 2022
Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2021, nel carcere di Montorio a fronte di una capienza massima di 335 detenuti, sono invece reclusi in 482. Un penitenziario, quello scaligero, che è ora stato chiuso a nuovi ingressi dopo l'esplosione di un maxi focolaio pandemico con 170 contagiati dal Covid tra detenuti e agenti. Secondo l'avvocato veronese Simone Bergamini, componente dell'Osservatorio nazionale carceri della Camera penale, "a Verona Direzione del carcere, Sanità e Polizia Penitenziaria hanno fatto il possibile contro l'epidemia interna.
Il problema è il solito e mai affrontato a livello centrale ovvero il sovraffollamento che nel 2013 ci è già valso l'infamante marchio di Paese che riserva ai propri custoditi trattamenti inumani e degradanti. Ed oggi li costringe pure a contagiarsi a vicenda vista l'immancabile promiscuità. A 9 anni di distanza la situazione è infatti ancora una volta drammatica e priva di reali prospettive di soluzione in assenza - sottolinea Bergamini - di una seria riforma dell'esecuzione penale che porti ad implementare il ricorso a misure alternati che abbattono il rischio di recidiva e contribuiscono a reinserire coloro che sbagliano nella società civile a cui pure appartengono.









