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di Laura Tedesco


Corriere Veneto, 15 dicembre 2020

 

Quattro dipendenti positivi al Covid: ordinanza urgente della presidente Magaraggia. Tribunale semiparalizzato causa Coronavirus. Stop di un giorno alle udienze penali e sanificazione urgente di aule e cancellerie. Alla sezione penale dibattimentale, accertati quattro casi di positività tra il personale amministrativo.

Allarme Covid-19 ieri all'ex Mastino dove, alla sezione penale dibattimentale, sono stati accertati quattro casi di positività al virus tra il personale amministrativo: una situazione di emergenza tale da indurre la presidente Antonella Magaraggia a firmare durante il weekend scorso un'ordinanza urgente in base a cui, per l'intera giornata di ieri, non sono state celebrate "le previste udienze nella sezione penale dibattimentale ad eccezione dei procedimenti con rito direttissimo e di quelli con detenuti".

Ieri lunedì di chiusura, inoltre, per "lo sportello della sezione penale con indicazioni sia per depositi degli atti, documenti e istanze, sia per il deposito degli atti d'impugnazione". Il tutto, per consentire l'immediata "sanificazione dei locali della sezione dibattimento penale e delle aule d'udienza con prescrizioni circa gli accessi consentiti".

Di tale provvedimento, è stata raccomandata la trasmissione urgente nel corso del fine settimana appena concluso a giudici, personale amministrativo, Procura della Repubblica e Consiglio dell'Ordine degli avvocati: quest'ultimo, con la firma della presidente Barbara Bissoli, nel proprio sito oltre alla circolare della Magaraggia ha pubblicato l'"invito agli iscritti alla scrupolosa osservanza del provvedimento".

Già da oggi, comunque, la situazione dovrebbe rientrare nei binari della normalità e anche le udienze penali - ieri quelle civili e della sezione Gip hanno avuto luogo regolarmente - dovrebbero celebrarsi seguendo la precedente programmazione in calendario. Resta ovviamente, a maggior ragione, confermato quanto stabilito con la circolare del 1° settembre scorso, in base a cui, dal 7 settembre, "l'accesso agli Uffici giudiziari di Verona (compreso il Giudice di Pace) può avvenire solo previo rilevamento della temperatura corporea a mezzo di termometri a infrarossi, secondo le disposizioni del protocollo del 28 agosto".

Così come chiarito nel corso delle numerose riunioni dell'Osservatorio sulla giustizia penale per la prosecuzione dell'attività durante l'emergenza sanitaria, "la rilevazione della temperatura a quanti accedono al tribunale viene effettuata ai tornelli e all'ingresso carraio": il 21 ottobre 2020, inoltre, è stato precisato che "la rilevazione della temperatura ai varchi d'ingresso deve avvenire esclusivamente con i termometri a infrarossi in dotazione al personale addetto alla vigilanza e solamente sulla fronte (ad una distanza di circa 3/5 cm.); tale modalità di misurazione risulta infatti essere l'unica affidabile per il dispositivo in uso agli addetti alla vigilanza, che è incluso nell'elenco dei modelli validati dal Ministero della Salute". Il protocollo in vigore dispone che "l'accesso agli Uffici giudiziari verrà senza eccezioni interdetto a chiunque non permetta la rilevazione della temperatura" e "prescrive il divieto di sostare negli atri, nelle zone di passaggio e nei corridoi".