sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Angiola Petronio

Corriere di Verona, 22 febbraio 2024

Dopo i 5 suicidi ieri nuova audizione del direttore in commissione Giustizia. “Quello di Verona è diventato un istituto delicato e attenzionato, non tanto per le carenze di organico che non sono peggiori rispetto al resto d’Italia, ma perché ci sono stati trasferimenti di sezioni problematiche, come gli psichiatrici arrivati dal carcere di Belluno, i tossicodipendenti. Cosa che ha reso più complessa la gestione anche di quelle figure che vanno oltre le competenze della polizia penitenziaria”.

Le parole sono quelle di Ciro Maschio, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Giustizia della Camera. Quella commissione dove ieri si è tenuta la seconda parte dell’audizione - convocata all’indomani dei 5 suicidi nel carcere di Montorio in poco meno di tre mesi a cui erano seguite le visite del sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari e di vari deputati del direttore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Giovanni Russo. “Abbiamo analizzato con un apposito team il carcere di Verona e non è stato rilevato nulla di anomalo, il percorso trattamentale e la detenzione non hanno evidenziato criticità particolari”, ha detto il direttore - che era già stato ascoltato in commissione lo scorso 7 febbraio - al termine dell’audizione.

“Tutti e 5 i detenuti erano stati sottoposti alla visita di primo accesso da parte degli psichiatri e monitorati successivamente. La squadra che è stata istituita, anche su sollecitazione della commissione, continuerà a monitorare la situazione anche nel prossimo periodo”, dice Maschio. Per il quale le prime azioni su Montorio raccontano di come il governo stia intervenendo. “È arrivato il nuovo comandante e due educatori, altri due inizieranno a breve”.

Spiega, il presidente della commissione Giustizia come “rispetto al passato abbiamo stabilito un contatto diretto con il Dap, ci sarà uno scambio periodico di aggiornamenti e informazioni in tempo reale. Abbiamo visto una risposta pronta, con le risorse disponibili, per potenziare la presenza e la copertura su Verona in particolare Come commissione siamo soddisfatti. Resteremo in stretto contatto con la direzione del carcere e la polizia penitenziaria per continuare a trovare altre azioni che possono essere necessarie, sicuramente potenziando il filone del lavoro e anche quello delle attività culturali e sportive all’interno del carcere, anche a livello nazionale”.