Corriere di Verona, 8 maggio 2026
Ci saranno cento ospiti seduti ai tavoli, una brigata composta da trenta detenuti, due cucine da coordinare e una sala allestita nel carcere di Montorio. “Sapori di Libertà - Il cambiamento, servito a tavola”, ideato dal ristorante Yard in collaborazione con la direzione della casa circondariale di Verona, porterà venerdì 22 maggio alle 18.30 una cena benefica dentro il penitenziario veronese, aprendo per una sera le porte della struttura alla città. L’intero ricavato sarà devoluto ad Azione Contro la Fame attraverso “Ristoranti contro la Fame”.
L’iniziativa nasce dal rapporto costruito con la casa circondariale, dove Natale, tre mesi fa, ha avviato un progetto lavorativo culminato con l’inserimento di un detenuto nella brigata del suo locale. Stavolta il percorso si muove nella direzione opposta: saranno i cittadini a entrare dentro il carcere, sedendosi ai tavoli preparati e serviti da chi sta scontando una pena. La cena si svolgerà nel braccio femminile della struttura, in una sala affacciata sul cortile interno. “La parte organizzativa è enorme - spiega - perché dentro il carcere nulla può essere lasciato al caso”.
E lo stesso vale per i commensali. Chi parteciperà alla cena dovrà prenotarsi online attraverso la pagina dedicata (contributo di 60 euro, su azionecontrolafame.it/saporidi-liberta-2026) inviando in anticipo i propri dati personali, che verranno trasmessi alla casa circondariale e al Ministero della Giustizia per i controlli di sicurezza necessari all’autorizzazione d’ingresso. “Quando la direttrice mi ha mostrato le fotografie di Papa Francesco durante il pranzo in carcere di due anni fa, mi sono emozionato. Vorrei che anche questa diventasse una serata capace di andare oltre i muri e oltre i pregiudizi”.











