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agensir.it, 14 maggio 2022

Reinclusione sociale e lavorativa delle persone detenute, ex detenute e in esecuzione penale esterna. Questa la mission del Progetto Esodo che, a 10 anni dall’avvio, attraverso un convegno ospitato questa mattina al Teatro Ristori di Verona e realizzato in collaborazione con Caritas Italiana e Fondazione Cariverona, ha voluto tracciare un bilancio delle attività fin qui svolte, gettare uno sguardo alle prospettive legate all’innovazione, al fare rete e alla sostenibilità del progetto stesso e presentare un modello operativo a disposizione di chiunque volesse adottarlo in altre realtà impegnate in questo settore.

Il numero complessivo dei destinatari di interventi di inclusione sociale e lavorativa è di 3.550 persone, così suddivise: 1.671 per il territorio della diocesi di Vicenza, 1.536 per quello della diocesi di Verona e 343 per Belluno-Feltre. Ad essi vanno aggiunti i primi interventi avviati a partire dal 2021 nelle altre due diocesi coinvolte, ossia 6 nel territorio veneziano e 1 nel territorio di Vittorio Veneto. I beneficiari sono nel 91% dei casi uomini e per il 9% donne; nel 47% dei casi si è trattato di italiani, per il 32% di persone provenienti da altri Paesi Ue e per il 21% da Paesi extra Ue.

L’età media delle persone raggiunte è di circa 40 anni sia per i maschi sia per le femmine. Le azioni di accoglienza residenziale in totale sono state 965 per un ammontare di 132.421 giornate di presenza nelle residenzialità. Ne hanno beneficiato 430 persone singole, pertanto la presenza media di ogni persona è stata di 308 giorni. I percorsi di formazione professionalizzante sono stati complessivamente 2.223 ed hanno coinvolto 1.008 persone singole. 218 di queste hanno effettuato successivamente anche un percorso di inserimento lavorativo. Al termine del percorso 60 persone avevano un contratto di lavoro. I percorsi di inserimento lavorativo sono stati complessivamente 1.774 ed hanno coinvolto complessivamente 1.003 persone. 245 persone al termine del percorso di inserimento lavorativo avevano ottenuto almeno 1 contratto di lavoro.