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di Marianna Peluso

Corriere di Verona, 8 marzo 2023

Dopo un anno di attività, Rete Dafne Verona, che da marzo 2022 offre supporto, in forma riservata e gratuita, prima, durante e dopo il procedimento penale a tutte le vittime di reato che ne facciano richiesta, è in grado di offrire un primo importante spaccato delle persone accolte e dei servizi erogati (fino a dicembre 2022). Dall’apertura del servizio, si sono registrati 23 contatti, di cui 12 donne e 11 uomini, 20 italiani e 3 stranieri (provenienti da Romania, Francia e Albania). La fascia di età maggiormente colpita è quella degli over 60, con 9 vittime registrate.

“Tutte le vittime di reato - ha spiegato Margherita Forestan, di Rete Dafne Verona - da noi possono trovare l’informazione sui diritti, ma soprattutto sostegno emotivo, un luogo dove esternare e trasformare in qualche modo un’esperienza negativa in qualcosa di rielaborato da poter raccontare. Va sottolineato che la Rete, oltre ad essere a Verona, è parte di Rete Dafne Italia, presente in molti territori e in grande espansione. Questo ci fa capire come determinati bisogni che stanno emergendo, riescono a trovare risposta grazie alle competenze che mettiamo a disposizione in modo gratuito”.

I reati subiti nel 2022 che hanno indotto a contattare il servizio sono stati in sette casi contro il patrimonio (truffe e furti), in otto casi contro la persona (minacce, lesioni, violenza di genere) e in due casi contro la famiglia. “Da tempo ci occupiamo di percorsi di inclusione socio-lavorativa di persone detenute - ha evidenziato Marta Cenzi di Fondazione Cariverona, tra i sostenitori del progetto -. L’anno scorso ci siamo convinti a guardare anche alle vittime di reato, per dare loro un supporto concreto”. La rete, frutto di un protocollo d’intesa tra undici enti pubblici e privati del territorio, opera negli spazi della circoscrizione 1 del centro storico, messi a disposizione dal Comune di Verona (per prendere appuntamento, chiamare i numeri 045.8078950 oppure 375.7456000). Il servizio di accoglienza della Rete Dafne si concretizza con uno o due colloqui con la vittima di reato, dai quali emergono i bisogni della persona. Successivamente viene attivata la presa in carico della vittima alla quale vengono offerti colloqui di sostegno psicologico (psicologi/psicoterapeuti), di informazione sui diritti, civile e penale (avvocati) e di mediazione penale/familiare (mediatori).