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di Manuela Trevisani

L’Arena, 4 dicembre 2022

Due iniziative per il reinserimento lavorativo dei detenuti e detenute alla casa circondariale di Verona. “Alfresco - Il fuori dentro”. È così che si intitola il progetto di reinserimento lavorativo e sociale rivolto ai detenuti del carcere di Montorio e presentato oggi dalla direttrice Mariagrazia Bregoli.

L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra la direzione della Casa circondariale di Montorio, la cooperativa Panta Rei, la Fondazione San Zeno e la Fondazione Esodo, prevede l’attivazione di due laboratori. Il primo, nella sezione femminile, è intitolato “Imbandite - La tavola del riscatto”: un moderno laboratorio di trasformazione alimentare che, utilizzando principalmente eccedenze alimentari, produrrà marmellate, confetture e conserve da vendere e distribuire sul territorio.

Il secondo progetto è “Pasta d’uomo - Mai stati così buoni” ed è realizzato nel reparto maschile, dov’è presente un forno per la realizzazione di pane e lievitati dolci. Quest’ultimo è già stato avviato in via sperimentale in ottobre e ha già realizzato dolci di Natale e panettoni.

“Il nostro obiettivo”, spiega la direttrice della casa circondariale di Montorio, “è formare i detenuti e far acquisire loro nuove competenze, affinché, una volta usciti, riescano a trovare un lavoro degno del mondo libero”.