veronasera.it, 3 ottobre 2023
Il deputato veronese raccoglie la segnalazione arrivata dal carcere di Montorio e chiede al ministro della giustizia quanti e quali farmaci sono forniti nelle carceri. “È un problema di sicurezza”. Il problema era già stato accennato dal deputato veronese di Forza Italia Flavio Tosi durante la presentazione di una mozione della consigliera comunale Patrizia Bisinella.
Ora, però, Tosi vuole andare fino in fondo ed ha presentato un’interrogazione al ministro della giustizia Carlo Nordio e al suo vice Francesco Paolo Sisto. La criticità, riferita da chi vive il carcere ogni giorno, è che alcuni detenuti con problemi psichiatrici, durante la somministrazione di dosi di metadone o antidepressivi, non sarebbero seguiti dal personale medico preposto, ricevendo la dose direttamente in mano. Può capitare, dunque, che alcuni detenuti non assumano la dose e la rivendano ad altri detenuti.
Questi casi sono avvenuti anche nel carcere di Montorio, una struttura che avrebbe bisogno di un maggiore sostegno da parte del Comune di Verona, secondo la consigliera di Fare! Bisinella. Ma queste eventualità possono accadere anche nelle altre case circondariali e per questo Tosi ha chiesto al ministro competente informazioni sul numero e la tipologia di farmaci forniti ai detenuti nelle carceri italiane, con particolare riferimento alle strutture di Brescia e Verona.
“È evidente quanto sia fondamentale andare in fondo alla vicenda senza reticenze o polemiche, poiché si tratta della sicurezza quotidiana dei detenuti e dei lavoratori all’interno delle strutture carcerarie”, ha commentato Tosi.
“La legge italiana parla di rieducazione e reinserimento - ha aggiunto Bisinella - ottenere questi obiettivi senza intervenire su quanto avviene ogni giorno nella vita di chi è recluso dietro alle sbarre di una cella è impossibile. È quindi dovere di tutti noi farci partecipi di questo problema e intervenire in modo costruttivo”.









