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Corriere di Verona, 11 marzo 2015

 

Firmato il protocollo: cinque carcerati impiegati (e non retribuiti) in servizi di pubblica utilità. Impegnati a risistemare i sanpietrini del centro città. Dalle prossime settimane, cinque detenuti del carcere di Montorio, avranno l'opportunità di uscire dalla loro cella per svolgere un lavoro (non retribuito) a servizio della collettività.

È questo l'obiettivo del protocollo firmato ieri mattina dal Comune di Verona insieme alla direzione della casa circondariale, al Tribunale di Sorveglianza, al Coordinamento Progetto Esodo e al Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale. "Un ulteriore passo avanti finalizzato a garantire, a quanti hanno trasgredito alle regole della convivenza sociale, la possibilità di un concreto reintegro - ha commentato l'assessore al Decentramento, Antonio Lella. Era da mesi che ne discutevo con il Garante, perché i cittadini veronesi sono assolutamente favorevoli a iniziative di questo genere".

Entro fine mese il progetto prenderà ufficialmente il via. 1 cinque detenuti, selezionati dalla direzione del carcere sulla base di percorsi formativi svolti nel periodo di detenzione e del loro curriculum lavorativo, saranno impegnati nelle vie del centro città con la supervisione e il controllo della struttura o del servizio comunale che beneficerà dell'intervento. "Svolgeranno i turni dei nostri dipendenti e saranno seguili dai nostri tecnici" ha puntualizzato l'assessore. "E con l'arrivo della bella stagione, stiamo già ipotizzando nuovi impieghi", ha spiegato il Garante, Margherita Forestan. Si ipotizza di impiegare i detenuti anche per la pulizia dei cartelli stradali o per la sistemazione dell'arredo urbano e delle aree verdi. Gli operatori del Progetto Esodo li seguiranno passo dopo passo nel loro percorso di reinserimento. "Sicuramente questo progetto offre loro la possibilità di reinserirsi un po' più rapidamente rispetto al solito - ha proseguito la Forestan. E di ripagare la collettività degli errori commessi".

Usciranno dal carcere la mattina e vi faranno ritorno nel primo pomeriggio, in base a quanto stabilito dal Tribunale di Sorveglianza e dalla direzione della casa circondariale. "In questo modo il Comune prosegue e amplia l'attività a favore del mondo del carcere - ha concluso il Garante. Una risposta delle istituzioni veronesi ai richiami del Presidente della Repubblica e del Papa sulle condizioni dei detenuti in Italia".