L’Arena, 12 novembre 2023
Si tratta di un trentenne di nazionalità afghana, ma con cittadinanza austriaca ottenuta in quanto rifugiato politico. Era ospitato nell’area riservata ai pazienti psichiatrici. Non ce l’ha fatta. Il trentenne di nazionalità afghana, ma con cittadinanza austriaca ottenuta in quanto rifugiato politico, detenuto a Montorio e ricoverato in condizioni disperate dopo un tentativo di suicidio, è morto nelle prime ore di ieri pomeriggio in ospedale.
Afflitto da problemi psichiatrici, era arrivato a Verona alcuni giorni fa. Detenuto nel carcere di Venezia, viste le sue condizioni, si era reso necessario il suo trasferimento nella sezione riservata ai pazienti psichiatrici (anche il giovane che uccise i poliziotti a Trieste è rimasto per diverso tempo in quel reparto in attesa del trasferimento in una Rems). L’altro giorno uno degli agenti di polizia penitenziaria lo ha visto con il lenzuolo intorno al collo e appeso alle sbarre. È intervenuto immediatamente, ha cercato di rianimarlo e poi il detenuto è stato portato in ospedale. Appese a un filo di seta le speranze di salvarlo. Un filo che si è spezzato.










