di Adele Oriana Orlando
L’Arena, 25 agosto 2026
Il Comune di Affi, i cui cittadini hanno contribuito numerosi ai progetti di Tommasi, ha conferito una benemerenza alla missionaria laica Anna Tommasi che opera in Stati africani dal 1968. Una benemerenza è stata recentemente consegnata dal sindaco di Affi, Marco Sega, ad Anna Tommasi, la volontaria laica che aiuta bambini e detenuti in Malawi. Tommasi, sister Anna, come la chiamano in Malawi, è nata il 29 febbraio 1944, a corte Pace. Ben presto ha deciso di dedicarsi agli altri, diventando missionaria francescana di spiritualità a vita. “È stata una chiamata arrivata quando ero ragazza e vivevo ad Affi” ricorda Tommasi, “le missionarie parlavano molto della Cina in quegli anni. Ad Albarè c’erano missionari espulsi dalla Cina che raccontavano di quello che avevano sofferto. Il sogno di diventare una missionaria è cresciuto con me, ma non mi piaceva l’idea di portare un abito come le suore. A me piaceva andare vestita com’ero, ho trovato una comunità a Roma, dove mi sono spostata a novembre 1960”.
Nel 1968, la Tanzania. “Fu un’avventura, perché nel 1967 c’era stata la guerra dei sei giorni con Israele”, osserva Tommasi. “Dopo 10 anni in Tanzania sono tornata a Roma e nel 2002 sono partita per il Malawi, dove vivo ancora oggi”. Tommasi e le altre volontarie in Malawi si occupano, e preoccupano, di persone detenute in carcere e dei bambini che frequentano gli asili rurali. “Questa missione negli anni è cresciuta e oggi abbiamo villaggi in attesa di entrare nel progetto”.
Le missionarie aiutano anche persone che finiscono in carcere, con percorsi formativi e di inserimento al lavoro una volta uscite dalle strutture detentive. Una delle storie raccontata da Tommasi è quella di un ex detenuto che, grazie a un percorso di recupero, si è laureato, è ha una nuova vita. Il bene che sister Anna porta in Africa ha contagiato gli affiesi. Dopo tre anni, quest’estate Tommasi è tornata ed è stata accolta con entusiasmo. “Quando torno mi accolgono sempre con affetto qui ad Affi. Mi hanno sempre sostenuta. Nei primi anni di missione mia sorella con delle amiche organizzava raccolte”.
Nel 2004 è nata “Anna per il Malawi”. Grazie a lei 124 scuole materne sono state aperte e frequentate da quasi 9mila bambini; 80 scuole sono state costruite da zero e alcune portono i nomi di persone che da Italia, Spagna, Germania, Scozia, hanno reso possibile l’impresa. Migliaia di persone che hanno un pasto ogni giorno, le insegnanti sono costantemente formate, le carceri sorvegliate e i detenuti assistiti.
Grazie a sister Anna è stata costruita un’infermeria in una prigione che ogni giorno assiste almeno 20 malati gravi. Tommasi ha costruito una rete educativa, di assistenza e ascolto. “Molti cittadini hanno partecipato attivamente”, spiega il sindaco Sega. “Alcuni sono partiti per il Malawi per lavorare, altri hanno contribuito all’acquisto di un camion, per il trasporto dei materiali da costruzione. Questa collaborazione è la dimostrazione che il bene è contagioso, e che la nostra comunità ha scelto di non voltarsi dall’altra parte”.
Dal 2004 l’attività interessa progetti tra alimentazione e gestione di asili, assistenza a carcerati malati, tasse scolastiche, riparazioni delle scuole, distribuzione di cibo durante la carestia, manutenzione pozzi, costruzione di case, adozioni a distanza, assistenza sanitaria e dentistica, acquisto libri per la biblioteca, trasporti e manutenzione veicoli. “Tutto questo è stato possibile grazie alla determinazione di Anna e alla fiducia che tanti ripongono in lei perché sanno che ogni euro diventa aiuto reale” sottolinea Sega. “A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, le abbiamo conferito la benemerenza come segno tangibile di gratitudine, rispetto, e affetto”.











