L'Arena, 26 aprile 2015
Tutelare, con garante, anche gli agenti di Polizia penitenziaria, e non solo i carcerati. È la posizione del veronese Sergio Ruzzenente. Dell'associazione Area Popolare (da non confondere con la lista Area Popolare formata da Ncd e Udc, pure per Tosi) che correrà in una lista a sostegno del candidato presidente Flavio Tosi. "È tuttora calda la polemica sui fatti di Genova, dopo la condanna dell'Italia da parte dall'Europa perle torture, nonché sulle reazioni non sempre accettabili dì agenti e dirigenti, poi sanzionati dai vertici", dice. "Inutile tornare su episodi ormai classificati come un errore, con la speranza che non si ripetano più. Questo non vuol dire però spegnere l'attenzione sulle forze dell'ordine. Ci sono carenze che recentemente sono state evidenziate anche nel carcere di Verona".
Da un lato, spiega il candidato, "si assiste a un'umanizzazione delle condizioni dei detenuti, Giusto tutelare chi è in prigione da abusi e vessazioni, come purtroppo può accadere. Ma ci domandiamo chi tutela gli agenti della Polizia penitenziaria, che vivono negli stessi ambienti, da ingiurie, calunnie, aggressioni che si ripetono mentre lavorano. Non ci vorrebbe, forse, un Garante anche per chi nel carcere lavora?"
Il problema, sottolinea, "si può estendere a tutti gli agenti in servizio di ordine pubblico e non. per i quali è stata giustamente richiesta l'introduzione di una sigla identificativa ben visibile per scoraggiare perdite di controllo favorite dall'anonimato: tuttavia gli stessi agenti si trovano spesso inermi a dover sostenere aggressioni fisiche e morali, senza una specifica figura di garanzia paragonabile a quella giustamente attribuita ai carcerati".










