Corriere di Verona, 9 gennaio 2015
Derubati, aggrediti, truffati: "Così li aiutiamo". C'è la coppia che ha trovato la propria auto danneggiata, c'è la donna che subisce maltrattamenti e l'anziano vittima di truffa. Tutti accomunati da una sorta di "disorientamento" di fronte al magma del sistema giudiziario italiano. Persone che ritengono di aver subito un torto e che non sanno come comportarsi.
È a loro che si rivolge lo Sportello di ascolto delle vittime di reato, inaugurato nel dicembre 2013 dal Consiglio comunale di Verona grazie all'impegno dei volontari dell'Associazione scaligera assistenza vittime di reato (Asav) e alla collaborazione della polizia municipale e del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Margherita Forestan.
Uno sportello aperto ogni martedì in Comune dalle 16 alle 19 (per contatti
E la speranza è che, nell'anno appena iniziato, i numeri possano aumentare: "Le autorità, a causa delle mancanze del Legislatore, non si preoccupano delle vittime. Noi siamo qui per loro e alle varie forze dell'ordine che ricevono le singole denunce) chiediamo di indirizzare queste persone verso di noi in caso di necessità di assistenza". "Se la vittima non si sente sola, è più propensa a denunciare e a far emergere realtà che troppo spesso vengono ignorate anche dalle istituzioni" ha commentato il presidente del Consiglio comunale, Luca Zanotto.
"Non vi può essere un recupero alla società per chi commette un reato - ha concluso il Garante Forestan - senza una forte azione a favore della vittima. Con questo servizio, primo e unico in Italia, si garantiscono alle vittime rispetto, sensibilità e assistenza".











