di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 13 giugno 2024
Una manciata di metri quadri. All’interno una brandina, un water a vista e un piccolo fornelletto da cucina. Non ci sarà altro a separarvi dalla libertà nella cella di isolamento che Il Dubbio ha costruito nel cuore di Roma. Dove questa mattina tutti i cittadini avranno la possibilità di provare per cinque minuti che significa essere reclusi in carcere. L’appuntamento è dalle ore 9.30 alle 14 in piazza di Pietra a Roma per l’iniziativa “Portare il carcere nella Costituzione”, promossa dal nostro giornale per rompere il silenzio sulla strage senza fine dei suicidi tra i detenuti: 40 dall’inizio dell’anno, a cui si aggiungono i nomi dei cinque agenti penitenziari che si sono tolti la vita in questi ultimi sei mesi.
L’esperienza in cella sarà introdotta da Marco Sorbara, ex detenuto che ha trascorso 909 giorni in cella da innocente. I cittadini, che resteranno chiusi dentro da soli, potranno sperimentare un’esperienza assolutamente realistica. Nella stessa piazza, nel “Tempio di Adriano”, si svolgerà in contemporanea un ciclo di dibattiti a cui prenderanno parte esponenti del governo, parlamentari, architetti, neuroscienziati, avvocati e magistrati, che dialogheranno sui nodi principali della questione penitenziaria.
Tra gli altri, interverranno il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, il sottosegretario Andrea Ostellari, la vicepresidente del Senato Anna Rossomando, la deputata e responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani, la senatrice dem Valeria Valente e il presidente della commissione Affari Costituzionali del Senato Alberto Balboni. L’avvocatura sarà rappresentata dal presidente del Consiglio nazionale forense Francesco Greco e, tra i vertici, dalla vicepresidente del Cnf Patrizia Corona e dal vicepresidente della Fai Vittorio Minervini.
L’ingresso è libero e il convegno sarà valido ai fini della formazione continua degli avvocati, esclusivamente per coloro che parteciperanno in presenza. “L’impegno del Cnf è da sempre quello di collaborare, insieme alle istituzioni preposte, a una riforma del sistema penitenziario che possa garantire diritti e umanità ai detenuti in un’ottica rieducativa, e assicurare alla magistratura di sorveglianza più risorse e organici”, sottolinea Greco, che con il suo intervento darà il via al dibattito.
“Gli avvocati, come custodi dei diritti costituzionali alla libertà e alla dignità - conclude il presidente del Cnf - vogliono fare un appello ai media italiani: impegniamoci tutti insieme per far conoscere la situazione delle carceri italiane e contribuire a creare condizioni di vita dignitose per i detenuti”. Da tempo, infatti, l’esecuzione penale ha assunto connotazioni in palese violazione dell’articolo 27 della nostra Carta, in base al quale “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.
Mentre oggi il carcere è un luogo in cui l’umanità sprofonda, senza alcuna prospettiva per un rientro positivo nella società. Per questo è necessario agire subito. A cominciare dall’architettura penitenziaria, che deve muovere verso una visione umana e integrata, assicurando il diritto all’affettività in carcere sancito dalla Consulta con la sentenza dello scorso gennaio. Della “struttura carcere” e del suo impatto su chi la popola discuteremo nel primo panel con l’architetto Cesare Burdese e la neuroscienziata Federica Sanchez.
A seguire parleremo di detenzione femminile con Rita Bernardini, presidente di Nessuno Tocchi Caino e l’avvocata Elisabetta Brusa. Con l’obiettivo di orientare il sistema penitenziario verso una prospettiva di genere, così che le donne in carcere non siano condannate a scontare una doppia pena, abbandonate e isolate negli istituti pensati a misura di uomo. Anche per ciò che riguarda l’accesso all’istruzione e al lavoro: un altro tema al centro del nostro dibattito insieme alla questione dei minori in carcere. Di reinserimento sociale e recidiva discuteremo con Francesco Favi (consigliere Cnf), Alessio Scandurra (Antigone), Valerio Murgano (giunta Ucpi), Gaetano Scalise (Camera penale di Roma).
E ancora, di giustizia minorile, con Antonio Sangermano (capo del dipartimento di Giustizia minorile), Michele Di Biase (Commissione Infanzia e adolescenza), Maria Brucale (avvocata) e Patrizio Gonnella (presidente Antigone). Tutti i dibattiti, moderati dai giornalisti Francesco Grignetti (La Stampa), Giovanna Reanda (Radio radicale), Giovanni Negri (Sole 24 ore) e Gaia Tortora (La7), prevedono la partecipazione degli esponenti politici e dei rappresentati del Cnf citati sopra. Infine, un tocco teatrale con il monologo “Sbarre di solitudine. Vite spezzate in una prigione di ombre” a cura della compagnia “Attori & Convenuti”.









