di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 4 novembre 2023
L’associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA) ha presentato il suo ambizioso progetto: il “Libro Bianco sulle Carceri”, redatto con cura dall’Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri (ONAC). Questo straordinario documento, che sarà ufficialmente presentato oggi, sabato 4 novembre, presso la Casa Circondariale di Genova- Pontedecimo, è molto più di un semplice resoconto. È il risultato tangibile dell’impegno degli avvocati giovani e determinati, che hanno svolto approfondite indagini nelle carceri italiane per identificare le esigenze di riforma del sistema penitenziario.
Il contesto in cui è emerso il “Libro Bianco sulle Carceri” è di grande rilevanza. Questo straordinario documento è stato stampato e rilegato dai detenuti presso l’Istituto Ligure, un gesto simbolico che sottolinea l’importanza di coinvolgere chi vive direttamente l’esperienza carceraria nel processo di riforma. La dedica del libro a Papa Francesco, che ha benedetto il progetto, aggiunge un significato spirituale profondo all’iniziativa.
Il progetto è il risultato di due anni di lavoro intenso, che ha coinvolto le delegazioni delle 140 sezioni dell’AIGA sparse in tutta Italia. Esso offre una panoramica dettagliata dei sopralluoghi effettuati nelle varie carceri italiane, accompagnata da proposte concrete per modifiche all’Ordinamento Penitenziario e agli istituti carcerari. Questo documento non è solo una semplice analisi, ma anche un piano d’azione che si propone di superare le sfide e abbattere le barriere tra i detenuti e la società.
Il presidente dei giovani avvocati, Francesco Paolo Perchinunno, ha sottolineato l’impegno sociale e tecnico dell’AIGA nel suo discorso. Ha enfatizzato l’importanza di considerare non solo i detenuti, ma anche gli operatori penitenziari, che affrontano quotidiane difficoltà strutturali e stress emotivo. L’AIGA si è posta l’obiettivo di superare queste sfide per realizzare l’obiettivo fondamentale della pena: la rieducazione.
L’evento di presentazione del documento sarà un’opportunità unica per promuovere il dialogo costruttivo. Personalità di spicco, come Sua Eccellenza Monsignor Marco Tasca, Arcivescovo metropolita di Genova, e rappresentanti del governo, tra cui il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, offriranno i loro contributi.
Sarà un’occasione per creare spazi di dialogo e individuare soluzioni concrete per garantire la dignità dei detenuti e delle forze dell’ordine coinvolte nel processo di rieducazione. Il “Libro Bianco sulle Carceri” di AIGA rappresenta un passo significativo verso una giustizia più umana e rieducativa. Attraverso il coinvolgimento attivo dei detenuti e il supporto delle autorità religiose e governative, l’AIGA dimostra l’importanza di un approccio collettivo per superare le sfide del sistema penitenziario italiano. Ora, più che mai, è fondamentale tradurre le proposte formulate nel libro in azioni concrete per costruire un futuro più giusto e compassionevole per tutti i cittadini italiani.
Il comunicato stampa dell’AIGA
Stampato e rilegato dai detenuti dell’Istituto Ligure, arriva il “Libro Bianco sulle Carceri”, redatto a cura dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati mediante l’Osservatorio Nazionale AIGA sulle Carceri (ONAC). La sua presentazione ufficiale si terrà sabato 4 novembre dalle 15 presso la Casa Circondariale di Genova Pontedecimo, al cui interno si trova la tipografia legatoria in cui è stato confezionato il libro.
Anche la dedica a Sua Santità Papa Francesco non è casuale. I giovani avvocati sono stati ricevuti dal Papa a margine dell’udienza generale del 6 settembre scorso. “Papa Francesco - racconta il Presidente dei giovani avvocati Francesco Paolo Perchinunno - ci ha ricevuto e ha dato la propria benedizione ad un progetto che proprio dalle sue parole prende ispirazione: “la verità è una compagna inseparabile della giustizia e della misericordia. Tutt’e tre unite, sono essenziali per costruire la pace e, d’altra parte, ciascuna di esse impedisce che le altre siano alterate. […] La verità non deve, di fatto, condurre alla vendetta, ma piuttosto alla riconciliazione e al perdono” (dall’Enciclica “Fratelli Tutti”).
Il Libro Bianco è infatti la testimonianza più tangibile dell’impegno dei giovani avvocati. Un’analisi fedele dei sopralluoghi svolti nel corso del biennio presso i diversi istituti penitenziari italiani, annotati dalle diverse delegazioni delle 140 sezioni dell’AIGA distribuite sul territorio nazionale. Contiene anche le proposte di modifica dell’Ordinamento Penitenziario e degli istituti carcerari formulate da AIGA insieme a numerosi esperti della materia penitenziaria.
“Il primo Libro Bianco sulle Carceri - afferma il Presidente Perchinunno - è la sintesi di un impegno straordinario dell’AIGA, nato dalla consapevolezza della responsabilità tecnica e sociale che la Costituzione attribuisce all’Avvocatura. È il punto di arrivo di un lavoro biennale che ci ha portato a visitare quasi cento istituti di pena e, sulla base di quanto constatato, ad individuare le prioritarie esigenze di riforma dell’ordinamento penitenziario, raccolte proprio nel Libro Bianco. Ma è soprattutto il punto di partenza del vero lavoro che ci impegnerà nel prossimo futuro, quello di mettere in pratica e tradurre in realtà le proposte che con il Libro Bianco abbiamo formulato. La situazione carceraria in Italia ci obbliga a riflettere profondamente su tali proposte, volte a scavalcare quel muro che divide il detenuto dalla società nella quale dovrà ritornare. Al di là di quel muro, ricordiamocelo, ci sono anche gli operatori penitenziari, che continuano a svolgere il proprio lavoro nonostante le gravose carenze strutturali e di organico e lo stress emotivo al quale sono quotidianamente sottoposti, in uno sforzo costante di adempimento del proprio dovere, in funzione della finalità rieducativa della pena”.
L’evento sarà un’occasione per creare spazi di dialogo verso soluzioni che possano garantire la dignità dei detenuti, l’effettività del principio di rieducazione della pena e condizioni di lavoro ugualmente dignitose alla Polizia Penitenziaria ed a tutti gli operatori coinvolti nel processo di rieducazione. Interverrà Sua Eccellenza Monsignor Marco Tasca, Arcivescovo metropolita di Genova e Presidente della Conferenza episcopale ligure. Sono stati invitati a porgere i saluti Carlo Nordio, Ministro della Giustizia e Andrea Delmastro Delle Vedove, Sottosegretario alla Giustizia.










