di Ilaria Dioguardi
vita.it, 23 ottobre 2026
Dal 2016, ogni anno l’azienda Callipo forma e assume sette persone ristrette nella casa circondariale calabrese, per il confezionamento delle idee regalo natalizie. A oggi, coinvolti in 70. Giacinto Callipo, membro del cda dell’azienda: “Attraverso il lavoro offriamo ai detenuti coinvolti un’opportunità concreta, un riconoscimento economico, la possibilità di sentirsi parte di una squadra e, mi auguro, la speranza di guardare al futuro con una prospettiva diversa”.
Dieci anni di collaborazione tra Callipo e la casa circondariale di Vibo Valentia nata per offrire alle persone detenute un’occasione di formazione e lavoro. Dall’avvio del progetto sono stati assunti circa 70 detenuti, con una media di sette persone coinvolte ogni anno, impegnate nel confezionamento delle cassette regalo natalizie. Avviata nel 2016, questa esperienza rappresenta un percorso concreto di inclusione lavorativa attraverso il quale i partecipanti possono acquisire competenze professionali e guardare al futuro con nuove prospettive.
I partecipanti sono selezionati dalla Direzione del penitenziario tra i più meritevoli e sono regolarmente assunti dall’azienda per un periodo di circa due mesi. Nel reparto di confezionamento allestito da Callipo all’interno del carcere vengono realizzate 11mila confezioni all’anno. Fin dalla sua nascita, la collaborazione è stata pensata come un programma di formazione che affianca all’esperienza lavorativa la trasmissione dei valori che contraddistinguono l’azienda: qualità, tradizione, rispetto, solidarietà e fiducia. Anche il personale aziendale contribuisce a questa esperienza, affiancando e formando i detenuti nelle attività di confezionamento, condividendo competenze e professionalità.
“Sono profondamente legato a questo progetto, come imprenditore ma, prima ancora, come uomo”, dice Giacinto Callipo, membro del cda di Callipo Group. “L’ho fortemente voluto fin dal primo giorno e, da allora, ho scelto di viverlo in prima persona, trascorrendo alcune giornate all’interno del carcere e lavorando fianco a fianco con i miei “colleghi” nel confezionamento delle cassette regalo”.
Per Callipo, il significato di questa iniziativa va oltre l’attività produttiva e testimonia l’impegno concreto verso il territorio e la comunità attraverso un’esperienza che richiama il valore del reinserimento sociale. “Attraverso il lavoro offriamo ai detenuti coinvolti un’opportunità concreta, un riconoscimento economico, la possibilità di sentirsi parte di una squadra e, mi auguro, la speranza di guardare al futuro con una prospettiva diversa”, continua Callipo. “Mi piace pensare che i benefici di questa esperienza possano andare anche oltre le persone direttamente coinvolte, contribuendo positivamente alla vita dell’intero istituto penitenziario”.
“È un esempio significativo di collaborazione tra l’amministrazione penitenziaria e il mondo imprenditoriale, che auspico possa proseguire e consolidarsi ulteriormente”, dice Angela Sciavicco, direttrice della casa circondariale di Vibo Valentia. “Ritengo fondamentale che l’istituzione penitenziaria sia aperta alla comunità esterna, nella consapevolezza che la finalità rieducativa della pena richieda anche il coinvolgimento attivo del territorio. Il lavoro costituisce uno degli strumenti più importanti per favorire la responsabilizzazione e il reinserimento sociale delle persone detenute, contribuendo alla prevenzione della recidiva e, conseguentemente, alla sicurezza dell’intera collettività”.
Sciavicco continua con un auspicio: “Desidero rivolgere un invito alle imprese del territorio a considerare questa Direzione come un interlocutore disponibile a sviluppare nuove forme di collaborazione, nel rispetto delle necessarie condizioni organizzative e di sicurezza. Le agevolazioni previste dalla cosiddetta Legge Smuraglia rappresentano, peraltro, un’importante opportunità per favorire tali iniziative”.
In occasione del decennale del progetto, nasce la nuova collezione di idee regalo “Sogni in scatola” firmata da Frelly (Enrico Focarelli Barone), artista e illustratore originario di Catanzaro, e confezionata dai detenuti selezionati nell’ambito della collaborazione con la casa circondariale di Vibo Valentia. “Dall’incontro tra la tradizione Callipo e l’immaginario creativo dell’artista nasce un racconto fatto di emozioni e suggestioni. Sette nuove storie in cui le illustrazioni di Frelly evocano un mondo sospeso, dove il mare incontra il cielo e la fantasia si intreccia ai ricordi”, spiega Callipo in una nota. “Una collezione che unisce arte, creatività e tradizione: ogni confezione diventa più di un semplice dono ma un oggetto da custodire che celebra il valore della collaborazione, dell’appartenenza e dell’inclusione”.









