di Lucia Russo
Il Gazzettino, 18 dicembre 2024
“Mancano riscaldamento e acqua calda, i detenuti sono costretti a lavarsi al gelo nell’area nuova del carcere. Mentre in quella vecchia non c’è la luce nelle celle e per andare in bagno, di notte, devono chiamare le guardie”. Queste sono le segnalazioni che arrivano dal carcere di Vicenza da chi, quotidianamente, lo vive. “Sono sei settimane che il riscaldamento non è funzionante nella parte nuova che è gestita con il teleriscaldamento”, spiegano. Una situazione di grande disagio confermata da Angela Barbaglio, Garante comunale di Vicenza dei diritti delle persone private della libertà personale.
“È corretto - ammette -. Da ormai un mese ci sono stati dei problemi con l’acqua calda che dovrebbe essere stata ripristinata nei giorni scorsi. Permangono, invece, i problemi con il riscaldamento. Ieri sono andata personalmente in carcere ed effettivamente i termosifoni sono freddi. Da quello che so, stanno cercando dei pezzi di ricambio per ripristinare il riscaldamento. Si tratterebbe, infatti, di un problema che non comporta la necessità di sostituire l’impianto. Ci sono delle rotture che si è tentato di sistemare senza però successo, almeno finora. Mi è stato riferito che c’è stato un via vai di aziende che hanno tentato di riparare il guasto”.










