di Francesco Brun
Corriere del Veneto, 18 giugno 2024
“Abbiamo passato un periodo di forte salita. Ora sicuramente non siamo in discesa, ma possiamo dire che siamo sul piano”. Si è presentata con queste parole Luciana Traetta, da novembre direttrice della casa circondariale di Vicenza, nel corso della seduta congiunta della IV e della V commissione consiliare di ieri. Un’assemblea organizzata per poter approfondire le difficili condizioni del carcere cittadino e dei detenuti e durante la quale la direttrice ha potuto fornire ai consiglieri presenti le sue impressioni.
“Ho trovato una situazione particolare al mio arrivo nell’istituto - le sue parole -, in quanto era evidente che fosse mancata una figura che facesse da guida e da collante tra dentro e fuori del carcere. Sono arrivata in un momento di cambiamenti, perché oltre alla mia figura è cambiato anche il comandante, anche se non in pianta stabile. Diciamo che la macchina dell’istituto è stata per lungo tempo senza benzina, mentre ora le figure stanno tornando al loro posto”. Stando ai dati forniti dalla direttrice, sono 328 i detenuti reclusi nella casa circondariale di San Pio X, ai quali si aggiungono 25 collaboratori di giustizia.
Dei carcerati, tra il 30 e il 40% sono stranieri, mentre quasi la metà non hanno una condanna definitiva. Il tempo di permanenza medio nella struttura berica è di 18 mesi, e per quanto riguarda le recidive due detenuti su dieci tornano in carcere dopo essere stati rimessi in libertà. Le problematiche maggiori, spiega Traetta, riguardano la carenza di personale, e in particolar modo il reparto di polizia penitenziaria che non è mai stato adeguato all’aumento della popolazione detenuta, anche se qualcosa si sta muovendo.
“Abbiamo avuto una nuova unità dal corso che si è appena concluso - spiega -, mentre dal prossimo, che si concluderà a luglio, ne avremo altri sei. Per quanto riguarda gli educatori, so che ci sono delle interlocuzioni per risolvere il problema, e ne abbiamo una nuova in servizio per cinque giorni a settimana. Arriveranno poi nuove unità di contabili, mentre in autunno sarà presente un comandare in pianta stabile”. Secondo Traetta, dal punto di vista sanitario la casa circondariale sia un vero e proprio fiore all’occhiello, e il rapporto con l’Usl 8 procede senza intoppi. Inoltre, proseguono le iniziative per il lavoro e lo studio dei detenuti, e dall’arrivo della nuova direttrice due di loro si sono laureati.
La seduta è stata l’occasione per presentare il primo report semestrale della garante dei detenuti del Comune di Vicenza, Angela Barbaglio. “È una realtà difficile - afferma -, ma non diversa da tante altre del Paese. Un problema è rappresentato dalla diversa tipologia di detenuti, per i quali sarebbe necessario diversificare, ma purtroppo il tasso di sovraffollamento è del 120%. Nella struttura ci sono tantissimi detenuti psichiatrici, che vengono seguiti al meglio grazie all’importante lavoro dell’equipe medica”.









