Corriere del Veneto, 24 settembre 2025
“Quanto avvenuto presso la casa circondariale di Vicenza negli ultimi giorni è l’ennesima conferma di una situazione esplosiva. Il governo volta le spalle non solo ai detenuti, ma anche al personale penitenziario che non viene esposto nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro”. Un atto di accusa quello del consigliere regionale dei Verdi Renzo Masolo, che ha voluto intervenire su quanto successo al carcere di San Pio X negli scorsi giorni. Domenica pomeriggio, un detenuto di difficile adattamento è salito sui tetti del carcere per motivi personali, ponendo in essere una protesta pacifica, che si è però protratta per svariate ore.
Nel primo pomeriggio di lunedì, invece, i detenuti del nuovo padiglione hanno perpetrato una protesta di barricamento, mentre qualche ora più tardi un altro detenuto, anch’egli di difficile adattamento e ristretto nella terza sezione del vecchio padiglione, avrebbe causato un ulteriore evento critico. Per garantire l’ordine e la sicurezza, il personale del carcere Del Papa di San Pio X ha svolto turni di 12 ore continuative. “Il carcere di Vicenza è sovraffollato a tal punto da non consentire una gestione efficiente e civile - le parole di Masolo -.
Ma la situazione non è destinata a migliorare fino a quando il governo non destinerà risorse sufficienti agli Uffici di esecuzione penale esterna (Uepe), in quanto il carcere dovrebbe costituire l’estrema ratio e non un contenitore generico per qualsiasi tipo di pena. I percorsi alternativi al carcere sono utili a tutta la comunità; invece, non si tiene conto dell’importanza di un reinserimento appropriato dei detenuti”.
Nel suo intervento, il consigliere non ha chiamato in causa solo il governo nazionale. “Anche la Regione può fare la sua parte - prosegue Masolo - mettendo a disposizione alloggi, anche a uso foresteria, per coloro che potranno accedere ai percorsi di pena alternativi. Il mio impegno a sostegno dei detenuti e di tutto il personale che presta servizio all’interno delle carceri rimarrà costante”. Nel 2024, nel carcere di Vicenza si sono registrate 362 situazioni critiche commesse da 222 detenuti, tra cui 200 atti di autolesionismo, 16 tentati suicidi e un suicidio. A fronte di una capienza di 276 posti ci sono di 324 detenuti, di cui 177 condannati in via definitiva.










