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di Francesco Brun

Corriere del Veneto, 20 dicembre 2025

Il concerto è avvenuto a margine della messa di Natale presieduta dal vescovo di Vicenza, Giuliano Brugnotto. Alla celebrazione hanno partecipato una trentina di detenuti provenienti dal circuito di alta sicurezza. Un concerto decisamente speciale quello andato in scena ieri mattina nel carcere di San Pio X, il Del Papa. Ad esibirsi davanti alla platea di detenuti è stata la cantante bassanese Francesca Michielin. Un’esibizione apprezzatissima dai presenti, che hanno applaudito e accompagnato le note della cantante, la quale ha deciso di proporre alcune delle sue hit, tra cui “L’amore esiste” e “Io non abito al mare”. Al termine del concerto, è stata lei stessa a ringraziare i detenuti, augurando loro un buon Natale, per quanto possibile.

Riguardo le motivazioni che l’hanno portata ad esibirsi in carcere, la cantante è stata esaustiva. “Non c’è una motivazione particolare - spiega Michielin -: l’ho fatto perché sentivo di volerlo fare, e perché per me era importante manifestare vicinanza ai detenuti, rispettandone e celebrandone la dignità. Non siamo i nostri errori, non siamo solo questo. Siamo molto di più e, soprattutto, nessuna causa è persa”.

Il concerto è avvenuto a margine della messa di Natale presieduta dal vescovo di Vicenza, Giuliano Brugnotto. Alla celebrazione hanno partecipato una trentina di detenuti provenienti dal circuito di alta sicurezza, personale sanitario, educativo, docenti dei diversi corsi di studio, il coro di San Pio X e numerosi volontari delle tante associazioni che abitualmente prestano servizio in carcere. Tra le autorità presenti, anche la direttrice dell’istituto, Luciana Traetta. “Qui, in carcere, sapete cosa significa desiderare un futuro diverso - ha detto monsignor Brugnotto nell’omelia - quando i giorni si assomigliano e certe etichette sembrano incollate addosso. Ma Dio oggi dice: io non vi definisco con il vostro passato; io preparo un futuro. Il Signore non nega la verità della responsabilità, ma rifiuta la disperazione. La giustizia che promette non è soltanto una bilancia: è anche una ricostruzione, un rimettere in piedi, un ridare possibilità”. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione con l’associazione Prison Fellowship Italia. Oltre al concerto con l’artista bassanese, per il secondo anno nel carcere vicentino è stato possibile organizzare anche il “pranzo d’Amore”, cioè un pranzo natalizio preparato dalla chef Silvana Rossi di Sarcedo. Hanno partecipato circa trenta detenuti di media sicurezza che hanno pranzato insieme al vescovo, alla direttrice, agli educatori e ai volontari.