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vipiu.it, 14 maggio 2026

Gli studenti detenuti in alta sicurezza del carcere “Del Papa” di Vicenza hanno ottenuto una menzione speciale da parte della giuria del concorso-festival “Teatro della Scuola 2026” di Valeggio sul Mincio. In scena gli studenti ristretti iscritti all’Istituto tecnico commerciale Guido Piovene di Vicenza raccolti nella compagnia teatrale “Liberi dentro”, guidata dai docenti dell’istituto Piovene, Chiara Gianesin e Massimo Achilli. “Hanno interpretato molto bene - spiegano - il tema della rassegna, ‘Il senso della meraviglia’, mettendo in scena uno spettacolo in sette scene tratte dai Canti della Divina Commedia, tra riflessione e ironia.

Tutti uomini in scena, essendo un carcere solo maschile, quindi a qualcuno è toccato anche il ruolo femminile, un po’ come nel teatro antico, ma grande disinvoltura in scena, dall’incontro di Dante con le tre fiere a quello con Virgilio e poi Ulisse, Paolo e Francesca, il Conte Ugolino fino al monte del Purgatorio, con Manfredi, uno dei momenti più alti e commoventi della Commedia, che ricorda a Dante e a noi che la speranza non muore mai, che serve il coraggio di cambiare passo”.

Ad accompagnare gli attori, le musiche coinvolgenti selezionate da Saturday night fever e Here comes the sun fino a Mina. Sullo sfondo una scenografia suggestiva e addosso i costumi assemblati con quello che il carcere poteva concedere. E davanti la giuria: cinque i componenti giunti al Del Papa da Valeggio, tutti appartenenti al mondo dello spettacolo teatrale, che dovevano valutare lo spettacolo in base a vari parametri, presenza scenica, vocalità, musiche, scene.

“Il nostro è un festival inclusivo al massimo - ha precisato Francesco Lo Duca, curatore della manifestazione - questa è per noi la quarta esperienza in un carcere, ma la prima in uno maschile, precedentemente, infatti, avevano partecipato al nostro concorso le ragazze della Casa Circondariale di Verona, ma ogni volta è un’esperienza meravigliosa e toccante”. Ad assistere alla messa in scena, la dottoressa Nicoletta Morbioli, Dirigente dell’Ambito Territoriale di Vicenza, che, insieme al cappellano del carcere, don Gigi Maistrello, ha fortemente voluto portare lo spettacolo all’esterno, un educatore, la Garante dei detenuti, Barbaglio, e ovviamente la Dirigente dell’Istituto “Piovene”, Loredana Russo.

“Questo riconoscimento ci riempie d’orgoglio - dice la dirigente - per noi è come aver vinto e anche i detenuti ne sono consapevoli, uno di loro mi si è avvicinato, a fine spettacolo, e si è commosso pensando a quello che sono riusciti a realizzare quest’anno, confessandomi che era la prima volta che nella sua vita, per lui, era stato importante partecipare e non vincere. Sono anche molto grata ai due docenti per il lavoro svolto, per averci creduto fino in fondo, nonostante le logiche limitazioni date dal carcere, a loro va il mio plauso più sincero”.