di Selvaggia Bovani
La Provincia Pavese, 20 ottobre 2025
Al carcere dei Piccolini è stata abbattuta una parte del muro di cinta per permettere l’ingresso agli automezzi della Tecnoedi Costruzioni s.r.l. di Cirié (Torino). È il segno della nuova fase dei lavori per riconvertire la casa di reclusione di via Gravellona 240. La struttura sarà infatti riconvertita in sezione 41-bis, il cosiddetto “carcere duro”. Per permettere agli operai di lavorare senza continui controlli, è stato innalzato un secondo muro interno: gli automezzi varcheranno quindi il varco realizzato sulla cinta originale - che rimarrà comunque perennemente sorvegliato - e lasceranno gli automezzi tra le due mura. Da lì si occuperanno dei lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento, indispensabili per accogliere i detenuti sottoposti al regime speciale previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario.
I lavori riguardano il blocco principale del penitenziario, che diventerà la sezione vera e propria del nuovo 41-bis, cui se ne aggiungerà una seconda, in fase di costruzione, praticamente confinante, nella parte retrostante, verso la campagna. Lì ci sarà quindi un nuovo edificio, che, a quanto pare, diventerà il polo sanitario dei detenuti al 41-bis.
Voci molto qualificate riferiscono che i detenuti cosiddetti “comuni” vengono mano a mano trasferiti in altre carceri, resteranno quindi a Vigevano solo i detenuti sottoposti al cosiddetto “articolo 21”, quelli che possono essere assegnati al lavoro all’esterno e che qui a Vigevano vengono impiegati soprattutto in Asm Isa, la società municipalizzata che si occupa di pulizia strade e raccolta rifiuti, e quelli in regime di regime di semilibertà. Questi detenuti saranno collocati all’interno dell’ex sezione femminile.
Per quanto riguarda, infine, il direttore del carcere, al momento non c’è ancora una nomina. L’incarico resta ancora assegnato a Rosalia Marino, che però è stata trasferita al carcere di Opera. Il nuovo direttore arriverà non appena termineranno gli interpelli, ovvero quelle procedure che il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) usa per raccogliere le manifestazioni d’interesse da parte di dirigenti penitenziari. Il prossimo dovrebbe concludersi a gennaio.











