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lalomellina.it, 27 settembre 2026

Da quest’estate, nell’ambito dell’operazione “Argus”, sono stati trasferiti a Vigevano circa 128 detenuti sottoposti al regime di 41-bis, ma gli effetti della trasformazione di parte della casa di reclusione nella frazione Piccolini si fanno già sentire. Da più parti ci si lamenta della presenza, sempre più frequente, di volanti della Polizia penitenziaria che sfrecciano per le strade cittadine, soprattutto in direzione dell’ospedale, con a bordo, probabilmente, un detenuto accompagnato per visite mediche. È una delle conseguenze dell’introduzione del 41-bis, questione che il Pd aveva sollevato circa un anno fa, quando era trapelata l’indiscrezione sul cambiamento di destinazione del carcere.

In una nota indirizzata alla precedente amministrazione, i consiglieri dem avevano espresso perplessità sulle ricadute logistiche, soprattutto per quanto riguarda il corpo di Polizia locale. L’allora sindaco Andrea Ceffa, nel tentativo di smorzare le polemiche, aveva minimizzato la questione, promettendo però di muoversi di conseguenza. Gli effetti del cambiamento, secondo alcuni, sarebbero tangibili anche sul fronte dell’attività di pattugliamento delle forze dell’ordine impegnate nel mantenimento della sicurezza pubblica in città.

Una continua presenza sulle strade, ora della Polizia di Stato, ora dei Carabinieri, è ormai all’ordine del giorno. A riguardo, l’assessore alla Sicurezza Domenico Cassese precisa: “Le attività della Polizia penitenziaria e quelle delle altre forze dell’ordine sono separate l’una dall’altra - ha spiegato -. In compenso, voglio sottolineare come, da quando mi sono insediato, sto facendo muovere molto di più i nostri uomini del Comando. Grazie ai numerosi controlli, stiamo sgravando Polizia di Stato e Carabinieri da molte incombenze e stiamo facendo molto. Dal primo ottobre saranno in circolazione ben due pattuglie serali fino alle 24. Anzi, i comandanti dei rispettivi corpi si sono congratulati con noi per questo”.

E sulle prossime azioni da intraprendere, Cassese annuncia: “Abbiamo partecipato a un bando di Regione Lombardia, ricevendo un contributo di circa 15mila euro, per un periodo di pattugliamento a piedi del cimitero, dei parchi e del centro storico, congiunto tra Polizia locale e Protezione civile. Attendiamo solo l’ok dalla Regione e poi potremo partire. Il progetto dovrebbe terminare intorno alle festività natalizie”.

Nei prossimi mesi è inoltre previsto un rafforzamento dell’organico, con un nuovo ingresso entro la fine dell’anno. “Con l’anno nuovo, in base alle risorse disponibili, ne assumeremmo dai due ai quattro nuovi agenti - precisa l’assessore alla Polizia locale -. Sarà però difficile raggiungere il numero minimo previsto dall’obiettivo regionale, ovvero un agente ogni mille abitanti nel nostro caso. Il rafforzamento degli altri corpi, comunque, compensa in parte le nostre carenze”.