sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Valentina Rorato

Corriere della Sera, 19 maggio 2025

È quanto emerge da un nuovo studio finanziato dal Consiglio per la ricerca sanitaria della Nuova Zelanda, che sottolinea come questo vizio da parte di genitori o tutori sia associato a diverse forme di maltrattamento sui piccoli. Prevenire l’abuso di alcol per prevenire la violenza sui bambini. È quanto emerge da un nuovo studio finanziato dal Consiglio per la ricerca sanitaria della Nuova Zelanda, che sottolinea come questo vizio da parte di genitori o tutori sia associato a diverse forme di maltrattamento sui piccoli. “I caregiver che bevono in modo eccessivo hanno il doppio delle probabilità di essere violenti con i minori rispetto ai caregiver senza questo problema. Sebbene molti fattori contribuiscano al maltrattamento dei minori, l’alcol è un fattore di rischio prevenibile”, spiega June Leung, ricercatrice del Shore & Whariki Research Center della Massey University.

Il lavoro, pubblicato su Addiction Journal, raccoglie i risultati di dodici studi di coorte, in paese ad alto reddito (tre in Australia, uno in Danimarca, uno in Nuova Zelanda, due in Corea del Sud, uno nel Regno Unito e quattro negli Stati Uniti) sui maltrattamenti dei piccoli. “La violenza sui minori è spesso un problema nascosto, poiché molti casi non vengono mai denunciati”, racconta l’autrice, a cui si aggiunge la riflessione di un’altra ricercatrice, la professoressa Taisia Huckle dello Shore & Whariki Research Centre: “Sappiamo che più punti vendita di alcolici ci sono in una comunità, più persone bevono e maggiori sono i danni che subiscono. Alcuni studi internazionali hanno persino riscontrato una correlazione tra la densità dei punti vendita di alcolici e il maltrattamento sui minori”. Lo studio non vuole creare allarmismo. L’obiettivo, però, è diffondere consapevolezza su un problema estremamente grave, e fare prevenzione, perché ridurre la disponibilità di alcol con “una regolamentazione efficace del marketing dell’alcol e l’aumento del prezzo” può ridurre il fenomeno sociale.

Su questo tema della violenza sui minori si sono interrogati anche i ricercatori dell’università del Queensland, analizzando il comportamento di oltre 6.000 bambini nati al Mater Mother’s Hospital di Brisbane tra il 1981 e il 1983. “Abbiamo esaminato le caratteristiche sociodemografiche e perinatali delle madri di questi bambini per determinare quali fossero i fattori di rischio per abusi fisici, emotivi, sessuali e negligenza tra zero e 15 anni”, racconta Claudia Bull, ricercatrice in epidemiologia psichiatrica della Facoltà di Salute, Medicina e Scienze Comportamentali. “Abbiamo scoperto che le probabilità di un qualsiasi tipo di maltrattamento sui minori sono 1,88 volte più alte se la madre non termina la scuola superiore e 1,44 volte più alte se il reddito familiare dei genitori è inferiore alla media australiana del 1981. Ciò suggerisce che dobbiamo riflettere su come affrontare il maltrattamento sui minori in tutti i suoi aspetti e cause”.

La violenza ha effetto a lungo termine - I bambini esposti ad abusi manifestano comportamenti aggressivi e antisociali durante l’adolescenza e hanno il 31% di probabilità in più di essere ricoverati in ospedale per abuso di alcol in età adulta, dando il via a una vera e propria spirale viziosa. “Sappiamo che le persone che hanno subito abusi durante l’infanzia hanno quasi tre volte più probabilità di essere ricoverate in ospedale per abuso di alcol e sostanze da grandi”, conferma il dottor Mike Trott, ricercatore della Facoltà di Salute, Medicina e Scienze con lo studio “Risk factors associated with child maltreatment in the second generation of a prospective longitudinal Australian birth cohort: A MUSP study”. “Abbiamo scoperto che comportamenti esternalizzanti estremi, come aggressività, attività criminali e comportamenti antisociali nei quattordicenni sono fortemente correlati a maltrattamenti infantili e abuso di alcol e di sostanze stupefacenti da adulti”.